Il sindaco ha reputato attendibile un'autocertificazione prodotta dall'Arci

Immigrati a Vallerano senza tampone, la conferma di Polidori: “Un’assurdità, ma chi ha preso questa decisione?”

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jacopo polidori
Jacopo Polidori

Le indiscrezioni trapelate dal Comune di Vallerano erano fondate, lo conferma anche il consigliere comunale di Vallerano Tricolore Jacopo Polidori: gli immigrati arrivati a Vallerano tra la fine di giugno e l’inizio di luglio non avevano svolto né il tampone né il test seriologico.

Il primo gruppo era arrivato nei cimini da Cori (provincia di Latina) il 30 giugno, mentre il secondo, partito dal Cas di Rieti, era arrivato in paese il 1 luglio. Entrambi i gruppi non hanno svolto il tampone appena arrivati nel viterbese, a differenza di quelli che dovevano essere indirizzati a Valentano ma che, successivamente al braccio con il Viminale vinto dal sindaco Stefano Bigiotti, furono smistati tra Orte e Proceno, dove tra l’altro furono individuati tre positivi e qualche migrante riuscì addirittura a fuggire dalle strutture.

Il consigliere Polidori si è concesso in esclusiva ai nostri microfoni per confermare quanto da noi accennato stamattina: “In effetti tutto è cominciato con il caso Valentano, io da subito mi sono insospettito ed ho chiesto di accedere agli atti per comprendere se anche quelli arrivati da noi avessero svolto o meno il tampone. Ieri è arrivata dal Comune la risposta, e devo dire che non mi convincono affatto”.

“Il Comune – spiega Polidori – mi ha risposto dicendo che questi immigrati arrivati in paese non avevano svolto alcun tipo di test poiché si trovavano nel Lazio da diverso tempo. Eppure arrivavano da due provincie diverse, per questo ho chiesto al Comune di avere i risultati dei test o di verificarne la veridicità, ma il sindaco Gregori e la consigliera Pizzi, delegata alle politiche sociali, mi hanno dato quella risposta. Tutto ciò mi sembra veramente assurdo, dobbiamo ricordarci che in quei giorni vigeva ancora lo stato di emergenza e lo Stato si era prefissato di fare più tamponi possibili, in questo caso invece abbiamo due gruppi di immigrati che vengono spostati da una provincia all’altra senza sapere se abbiano seguito le prescrizioni. E da quanto vediamo in Tv tutti sappiamo che nei centri d’accoglienza osservare il distanziamento sociale e rispettare tutte le norme igienico-sanitarie è praticamente impossibile”.

Il consigliere poi conferma anche che ai migranti è stata fatta firmare un’autocertificazione, ulteriore assurdità: “Sì, gli è stata fatta firmare un’autocertificazione in cui dichiaravano di non avere sintomi e di non essere stati a contatto con casi sospetti, ma dovete spiegarmi come può essere attendibile una roba del genere. Non sappiamo neanche se hanno compreso quanto hanno firmato, l’unica cosa che sappiamo è che questa autocertificazione è stata prodotta dall’Arci, con cui il Comune ha la ‘convenzione’, e che non è stata protocollata dal Comune, quindi non vale assolutamente nulla”.

Secondo il consigliere di Vallerano Tricolore “Era molto più semplice fare un test o un tampone, ci sarebbe voluto molto meno, piuttosto che prendere una persona di cui non conosciamo le competenze linguistiche e fargli firmare un foglio spiegandogli cosa c’è effettivamente scritto sopra. Dovremmo fidarci di una crocetta sbarrata da un rifugiato, o meglio, da un soggetto di cui dobbiamo anche verificare lo status effettivo? Perchè lo sapete meglio di me che molti non sono neanche rifugiati. I valleranesi dovrebbero quindi fidarsi di una persona che non capisce nemmeno bene, ma non per colpa sua ovviamente, cosa c’è scritto su un’autocertificazione?”.

Polidori poi si chiede: “Di chi è questa linea? Chi ha deciso che dei migranti possono essere spostati da una provincia all’altra come se niente fosse senza fare i test? E’ una linea della cooperativa o del Governo? Chi ha deciso di fare questo tipo di scelte? Gli italiani non sono più disposti a perdere il lavoro e poi vedere questi immigrati che bivaccano a spese nostre. Come ha detto la Meloni, siamo di fronte ad una furia immigrazionista scellerata”.

Vedremo ora se qualcuno sarà in grado di fare luce su questa questione, anche perchè la preoccupazione di Polidori, che è anche la nostra, è che certe situazioni abbiano luogo in diverse parti d’Italia. Il Cas, va precisato, in molti casi è una struttura dove arrivano gli sbarcati a Lampedusa e Porto Empedocle. Al momento non ci sono conferme che possano attestare l’adeguato svolgimento dei test predisposti al Cas di Rieti sui migranti che poi sono stati trasportati alla volta di Vallerano. Tuttavia, il consigliere d’opposizione non esclude di coinvolgere anche la Prefettura in questa particolare e delicata operazione verità.

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