Riceviamo e pubblichiamo

Impianti fotovoltaici, Lega: “Ok energie rinnovabili, ma salvaguardiamo il terreno agricolo!”

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Da una serie di incontri effettuati all’interno del comune di Viterbo, abbiamo preso atto dell’esistenza di tre progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici per 500 ettari di terreno agricolo, da realizzare in parte nel capoluogo, e in parte nella provincia.

Il fatto ci allarma, poiché, pur essendo pienamente favorevoli alle energie rinnovabili, riteniamo altrettanto importante la salvaguardia della nostra economia locale e del territorio.

È proprio in considerazione di ciò che abbiamo presentato un ordine del giorno con cui impegniamo il sindaco e la giunta comunale a condividere l’azione contro il consumo di suolo e l’installazione di centrali eoliche e fotovoltaiche a terra in area agricola, a difesa dell’agricoltura comunale e quindi regionale, del paesaggio e della sicurezza alimentare.

Al contrario, ci trova assolutamente favorevole l’installazione di impianti fotovoltaici sul tetto di capannoni agricoli per esempio. Per questo riteniamo doveroso e urgente, e lo abbiamo chiesto con il nostro ordine del giorno, che il comune di Viterbo, nell’ambito del proprio potere di pianificazione urbanistica, definisca tempestivamente le linee guida per l’ubicazione di impianti eolici e fotovoltaici a terra ubicati in area agricola, fissando una percentuale massima di territorio comunale, e, comunque, subordinatamente all’assenza di alternative in aree non agricole.

Se da un lato, quindi, poco possiamo fare per i progetti già approvati in passato, dall’altro il riproporsi della tematica, ci consente di ribadire la nostra linea politica, tesa a salvaguardare il consumo del territorio agricolo.

Consideriamo, in proposito, che la provincia viterbese è tra le più estese d’Italia, e questo richiede la fissazione di limiti precisi e stringenti sulla possibilità di realizzare impianti fotovoltaici a terra su suolo agricolo.

Per questo il nostro ordine del giorno sollecita il Comune ad attivarsi anche presso la Regione Lazio, con la richiesta di emanare una norma che possa limitare la possibilità di realizzare questo tipo di impianti ai soli interventi posti in essere da imprenditori agricoli su terreni di cui abbiano la disponibilità, fissando una percentuale massima di territorio utilizzabile, e comunque subordinatamente all’assenza di alternative in aree non agricole o con possibilità di installazione per quelli fotovoltaici su edifici e serre.

Resta fermo che ogni qualvolta il comune di Viterbo avrà possibilità di scelta, decida nella direzione di difendere il territorio agricolo dal consumo di suolo.

 

Lega viterbo

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