Impianto biogas di Grotte S. Stefano, Ubertini: “Esaminiamo la normativa per bloccarlo”

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L'assessore Claudio Ubertini

Oggi a Palazzo dei Priori il Comitato per la Tutela dell’Ambiente di Grotte Santo Stefano ha incontrato i rappresentanti della Società Cosmo Energy, che ha il progetto di realizzare un impianto di biogas in località Campo Lungo, a pochi passi dal Comune.

L’impianto verrebbe alimentato con i sottoprodotti agricoli e i reflui zootecnici. La Presidente del Comitato Tutela Ambiente di Grotte Santo Stefano Stefania Buco ha detto che quello della realizzazione dell’impianto di biometano è un problema annoso: “Già nel 2015 abbiamo fatto una raccolta firme per evitare che venisse realizzato”. Stefania Buco ha spiegato che l’installazione dell’impianto arrecherebbe molteplici danni per la salute dei cittadini di Grotte: la concentrazione di allevamenti intensivi accrescerebbe il rischio di diffusione di influenza aviaria e l’aumento delle malattie respiratorie. “Se si fa questo impianto il paese diventerà un distretto del rifiuto”, ha aggiunto la Presidente. In più, c’è il problema della distanza dal centro abitato. “L’impianto sorgerebbe a 350 metri dalla prima casa del paese e a poco più di un chilometro dalla scuola”.

“Nessuno di noi vorrebbe un impianto di biogas a 300 metri da casa, con tutti i rischi che comporta per la salute e la qualità della vita”, ha detto l’assessore all’Urbanistica di Viterbo Claudio Ubertini. “Non si può realizzare un impianto del genere nei pressi di un’area residenziale, per questo ricercheremo nella normativa un modo per opporci al progetto della Cosmo Energy”. La consigliera Chiara Frontini si è schierata sulla stessa linea di Ubertini, suggerendo un intervento immediato da parte dell’amministrazione viterbese. “Se è vero che possiamo bloccare l’impianto di biogas e fare in modo che venga realizzato da un’altra parte, dobbiamo farlo subito”.

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