Impianto geotermico approvato dal governo. Il comune di Bolsena: “La guerra è appena cominciata”

Diego Righini di Geotermia Italia Spa festeggia l'approvazione della delibera del Consiglio dei ministri relativa alla realizzazione dell'impianto di Castel Giorgio

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Lago di Bolsena

“Si può ancora piangere di gioia a 43 anni, il bene ha vinto sul male, la verità ha vinto sulle bugie, ….. miracolo numero 4 la #geotermia a zero emissioni!!!!”. Con queste parole sul suo profilo Facebook, Diego Righini di Geotermia Italia Spa festeggia l’approvazione della delibera del Consiglio dei ministri relativa alla realizzazione dell’impianto di Castel Giorgio.

Nonostante le barricate alzate dai sindaci dei comuni limitrofi al lago di Bolsena, il governo ha annunciato di aver superato le mancate intese, tra le quali anche quella con la Regione Lazio, a sua volta schieratasi contro la realizzazione dell’impianto geotermico.

Così l’annuncio ufficiale, giunto in seguito alla riunione di ieri e pubblicato sul sito ufficiale del governo: “Il Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 14-quater della legge 7 agosto 1990, n. 241, udito l’assessore Antonio Bartolini in rappresentanza della Regione Umbria, ha deliberato di superare la mancata intesa della Regione e, conseguentemente, di consentire la prosecuzione del procedimento di realizzazione dell’impianto pilota denominato “Castel Giorgio” per ricerca di risorse geotermiche sito nel Comune di Castel Giorgio (TR), proposto da ITW LKW Geotermia Italia S.p.a.”.

Andrea Di Sorte, vicesindaco di Bolsena

Dal Comune di Bolsena, il vicesindaco Andrea Di Sorte commenta la notizia appena ricevuta come “triste” e parla di una situazione critica, promettendo battaglia: “Se la battaglia è persa, la guerra è appena iniziata. Il ricorso al Tar non sarà solo uno slogan. Promesso”.

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