Impianto geotermico di Castel Giorgio, disastro ambientale o energia pulita? Il Governo decide

Schierati i sindaci del lago di Bolsena, preoccupati dei possibili danni all'ambiente e alla salute

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impianto geotermico
Un impianto geotermico in nord Europa

Dopo tanto discutere, è attesa per oggi pomeriggio la decisione del governo sul da farsi. Sul piede di guerra la maggioranza dei sindaci dei comuni limitrofi al lago di Bolsena, lago che potrebbe soffrire molto per il presunto danno ambientale che la struttura geotermica potrebbe comportare.

Tra gli ultimi ad aggiungersi con i propri, legittimi dubbi, il primo sindaco di Bagnoregio Luca Profili: “Vedremo quali saranno le scelte del governo in questione ma Bagnoregio sarà contro l’impianto geotermico che potrebbe nascere sul lago di Bolsena, insieme agli altri comuni. Dobbiamo difendere la bellezza che ci è stata lasciata in eredità, non distruggerla.

In merito, molte sono state le voci che hanno chiesto delucidazioni. Tra tutte, quella del deputato Mauro Rotelli (FdI), che chiederà spiegazioni in occasione del prossimo “question time”, per comprendere i reali rischi per l’ambiente e per la salute degli abitanti della zona. Chiarezza è stata chiesta anche da Forza Italia, per voce del senatore Francesco Battistoni, anche lui schieratosi dalla parte dei comuni “lacustri”.

lago di bolsena
Possibili rischi per il lago di Bolsena. Foto di Diego Galli

Oggi, tuttavia, non si deciderà sull’avvio dei lavori. Un voto favorevole da parte del Consiglio dei ministri, però, spianerà la strada per il successivo iter burocratico, e difficilmente il progetto potrà essere bloccato successivamente.

diego righini al tg1
Diego Righini di Geotermia Italia spa

Diego Righini, manager di Geotermia Italia spa (la società che dovrebbe occuparsi della realizzazione dell’impianto), è però fiducioso. “Vincerà la verità per la geotermia”, ha annunciato via Facebook, sicuro che la fonte energetica in questione rappresenti un futuro non inquinante e valido per sostenere la sempre più alta richiesta energetica del territorio.

Affermazioni giustissime, a patto che sia garantita la sicurezza. Fugare i dubbi avanzati dai sindaci e dalle associazioni ambientaliste, preoccupate anche del possibile rischio terremoti che le trivellazioni potrebbero comportare, è adesso il prossimo passo da effettuare.

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