A due settimane dalla riapertura delle scuole le perplessità superano le certezze

In attesa che i banchi a rotelle si auto-consegnino…

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La riapertura delle scuole, categoricamente fissata per il 14 settembre, rischia di essere un clamoroso autogol per il Governo.

Sarà una coincidenza la scelta di riaprire una settimana prima delle elezioni?

Se l’idea dei giallorossi è quella di dimostrare la propria efficienza creando una parvenza di normalità, le premesse non sono delle più rosee…

La distribuzione dei banchi monoposto è cominciata, peccato che si concluderà a metà ottobre: quindi un mese dopo l’inizio lezioni.

I banchi che renderanno le lezioni più dinamiche e movimentate, essendo muniti di rotelle si auto-consegneranno.

Mancano ancora molti insegnanti e il caos regna sovrano sulle misure anti- Covid, soprattutto su come gestire e a chi compete la responsabilità di eventuali casi di contagio che si dovessero registrare nelle aule.

Senza dimenticare la questione trasporti. Se la campanella suonerà nei vari istituti scolastici all’incirca alla stessa ora come si eviteranno gli assembramenti sui mezzi pubblico?

E ancora, la sanificazione delle aule. Doppio intervento, spesa doppia. Il primo pre-apertura, il secondo dopo le elezioni che vedranno il transito nei locali scolastici di centinaia di persone che, forse, si recheranno ai seggi.

Vista la delicata situazione economico- finanziaria dello Stato e le innumerevoli perplessità davvero sarebbe così deplorevole attendere una settimana in più per riaprire le scuole?

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