In corteo per dire No alla violenza sulle donne

Oltre un migliaio tra studenti, associazioni, politici bi partisan e amministratori hanno attraversato le vie della città fino alla manifestazione in piazza Fratti.

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Grande partecipazione, sotto un sole che non si vedeva da giorni, per la marcia “C’è chi dice no” contro la violenza e gli stereotipi di genere. Oltre un migliaio tra studenti delle varie scuole superiori, ma anche medie, volontari delle associazioni, amministratori e cittadini hanno sfilato per le vie della città con il corteo partito dal piazzale del tribunale. Un corteo caratterizzato dal colore rosso, quello che richiama l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, e che ha raggiunto piazza Fratti, dove le scuole hanno dato vita a numerose performance sul tema. Una manifestazione sentita, che non ha avuto come è giusto che sia colori politici, ma che anzi ha visto sfilare insieme politici e amministratori uniti dal no alla violenza.

Esprime soddisfazione l’Amministrazione comunale, con in testa l’Assessore alla Scuola Claudia Pescatori, i cui uffici hanno seguito l’organizzazione dell’evento. “Il segnale che arriva è quello di una città che non intende assolutamente tollerare stereotipi o violenze di genere. Soprattutto da parte dei ragazzi è giunto un segnale di coinvolgimento e partecipazione importante. Intendo ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla marcia e soprattutto coloro che l’hanno resa possibile, in particolare la preside Corvaia e le insegnanti dell’Istituto Calamatta, che ci ha coinvolto nell’azione conclusiva del progetto portato avanti insieme alla dottoressa Battilocchio, finanziato dal dipartimento per le pari opportunità e che ci ha permesso di coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado. Gratitudine va espressa inoltre alle forze dell’ordine e al personale del Comune di Civitavecchia, con una nota di merito particolare alla creatività delle giovani generazioni che si è espressa per uno scopo sociale di alto spessore e significato”.

“La lotta contro la violenza sulle donne riguarda tutti. I dati – aggiunge la consigliera regionale Marietta Tidei – ci raccontano che questo orribile fenomeno non accenna a diminuire ed è compito di tutti noi provare a combatterlo. Con le leggi, con le risorse economiche per sostenere i progetti, con un’informazione corretta e con una rivoluzione culturale in grado di abbattere stereotipi odiosi. Forte il grido che si è levato da tante piazze d’Italia per dire NO”.

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