In cosa consiste la patrimoniale e perché non ci salverà

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Se c’è una cosa che fa più paura del Coronavirus questa è certamente la patrimoniale, perlomeno per chi sa di cosa si tratta. Infatti, molti di noi cittadini si staranno chiedendo cosa sia esattamente e, soprattutto, se potrà salvarci dalla crisi economica che si prospetta.

Prima di dire se potrà salvarci o meno, dobbiamo andarla ad analizzare e soprattutto dobbiamo analizzare il panorama economico che si creerà al termine dell’emergenza sanitaria. Nella migliore delle ipotesi, lo Stato avrà bisogno di 100 miliardi per finanziare il deficit atteso a fine anno, decisamente troppi soldi per noi che siamo indebitati fino al collo.

Il Mes non convince e soprattutto sarebbe una coltellata nella schiena, oltre ad essere l’ennesimo cambio di rotta per i 5stelle che, è bene ricordare, si erano detti nemici di questo meccanismo. Per questo i giallorossi guardano ingolositi ai nostri risparmi, che ammontano a circa 10.000 miliardi di euro e sono perlopiù in forma di fabbricati, terreni, investimenti finanziari, risparmi liquidi e, nel complesso, valgono 5,5 volte il pil.

In breve, ecco perché nasce la nefasta idea della patrimoniale. Ora andiamo ad analizzare in cosa consiste: patrimoniale significa stangare i patrimoni dei contribuenti. Avete presente l’Imu, la Tobin Tax sulle transazioni, l’imposta sui bolli e quella sulle imbarcazioni? Bene, possiamo dire che tutte queste sono esempi di patrimoniale di diverso genere.

In questo caso, probabilmente il governo andrebbe a fissare questa imposta sui nostri conti corrente, mettendo in atto quello che in gergo finanziario è chiamato “prelievo forzoso”.

Ma quanto ci verrebbe tolto dai nostri risparmi bancari? Nei giorni scorsi il capo delle Sardine se ne è uscito proponendo l’1%, e in questo articolo abbiamo visto come una percentuale così alta sia di fatto impraticabile e alquanto folle.

Una tassazione del genere non andrebbe assolutamente a salvare il nostro asset finanziario ma rischierebbe di comprometterlo ancora di più. Davanti a pochissimi decimali di punto rispetto al pil, la ricchezza liquida se la darebbe a gambe levate in direzione estero, mentre quella immobiliare, che non si può spostare, si prenderebbe una dura bastonata con annessa implosione del mercato.

La patrimoniale quindi non solo non sarebbe un rimedio per i conti pubblici, al contrario rischia di devastarli nel lungo periodo: ridurrebbe la crescita dell’economia e allontanerebbe i capitali dalla nostra Nazione, oltre a disincentivare i risparmi, i quali è bene ricordare che rimangono indispensabili per finanziare gli investimenti delle poche imprese che sopravviveranno al Coronavirus e del debito pubblico in scadenza.

In sintesi, chi sponsorizza una patrimoniale in questo momento o è un ricco che non sa di che cosa sta parlando oppure è uno sconsiderato.

Per questo è bene mettere il governo di fronte alle proprie responsabilità, andare a tassare le imprese e i cittadini già massacrati da un mese di inattività per via del virus sarebbe la più classica delle vigliaccate.

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