In diretta dal mare nostrum… e dalla città dei Papi!

Ma Viterbo, fortunatamente, ha una posizione invidiabile e offre molto a chi resta, senza andare al mare, o a chi ha la possibilità di spostarsi nelle immediate vicinanze.

L’acqua insolitamente trasparente stamattina, 21 luglio a Tarquinia. Una calda brezza e poi l’arrivo dei bagnanti. Tanti, come solitamente avviene nelle domeniche di luglio. Alcuni partiti presto per evitare la fila delle autovetture e per trascorrere la giornata in spiaggia. Famiglie con ombrelloni e sdraio ragazzi, bambini. Essendo le prime file degli stabilimenti prenotate stagionalmente dai residenti o gli habitué, ai turisti della domenica non restano che le ultime file dalle quali s’intravede la battigia.

torre del lagoIl litorale si trova a circa 5 km dal prezioso centro storico. La sabbia è di un colore scuro, insolito. Ci sono ancora i resti dell’antico porto Gravisca e di un antichissimo omonimo centro commerciale e religioso, fondato nel 600 a.C. Leggermente più tranquilla della zona centrale, appare oggi la riserva naturale delle Saline di Tarquinia, ma co sono comunque molti turisti nei bar e nei ristoranti. All’epoca le saline furono utilizzate dagli Etruschi e dai Romani. Ora sono praticamente sommerse, e ciò piace molto ai fenicotteri rosa, che si vedono in zona. Profumo di frittura, gelati, animazione. Così si passa la domenica sul nostro litorale.

Pochi sono rimasti in città. Ma Viterbo, fortunatamente, ha una posizione invidiabile e offre molto a chi resta, senza andare al mare, o a chi ha la possibilità di spostarsi nelle immediate vicinanze. Distesa sotto i monti Cimini, non è mai eccessivamente calda, è ricca di verde, vicina ai laghi. Fa innamorare visitatori e viterbesi. La Faggeta vetusta, patrimonio dell’UNESCO, la “forestale”, il percorso fra gli alberi sulla Cimina, i parchi di Faul , di via Cattaneo, di Santa Barbara, di Villa Lante (a Bagnaia) offrono un piacevole refrigerio. Un pic nic alla necropoli etrusca di Castel d’Asso, una visita a Ferento o a Poggio Giudio permettono di trascorrere ore all’aperto fra storia e cultura. Viterbo è anche una città termale, dal Bullicame alle Terme dei Papi, Salus e Oasi fino al Bagnaccio, abbinando tintarella, relax e benessere.

I laghi di Vico e Bolsena, con i graziosi paesi che li circondano, sono vicinissimi. In serata, col fresco, si può arrivare al Palazzo dei Papi, che fu, dal 1257 al 1281, la residenza papale voluta da Alessandro IV. Incantevole e fresca è la Loggia, che offre un panorama mozzafiato.
Passeggiando nel quartiere medievale, fra la bellezza del Palazzo degli Alessandri, delle antiche torri e di Casa Poscia, fra le case in pietra, gli archi e le logge, la domenica abbraccia la storia. Passando per il Ponte del Paradosso, si può raggiungere il quartiere Pianoscarano.

E poi, fontane, chiese, mura antiche, ristoranti tipici, gelaterie. A Viterbo non ci si annoia mai, neppure nelle assolate domeniche estive. Con poco traffico, la città è ancora più bella e non fa rimpiangere di non essere andati verso il mare.

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