Luca Caprioli, da Rieti a Mbodiene in missione umanitaria

Sostenitore convinto della Onlus La forza di un Sorriso, Luca ha voluto mettere a disposizione degli altri il proprio capitale umano, contribuendo così alle causa di pace, dello sviluppo, dell'uguaglianza e della democrazia, mettendoci soprattutto, tanta tanta passione

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Luca Caprioli

E’ partito in missione umanitaria l’architetto reatino Luca Caprioli 28 anni, con alle spalle uno zaino colmo di altruismo e generosità da regalare a beneficio del prossimo. Sostenitore convinto della Onlus La forza di un Sorriso, Luca ha voluto mettere a disposizione degli altri il proprio capitale umano, contribuendo così alle causa di pace, dello sviluppo, dell’uguaglianza e della democrazia, mettendoci soprattutto, tanta tanta passione.

L’Associazione è nata nel 2012 a Urbania, per la tutela dei diritti e a sostegno dell’infanzia abbandonata, fra i tanti progetti, quello di costruire una struttura, dove accogliere bambini da 0 a 3 anni in difficoltà: un progetto che oggi è divenuto realtà. E’ nata così a Mbodiene in Senegal la Casa del Sorriso, quella che Luca Caprioli in questi giorni ha raggiunto, per prestare la sua opera di volontariato  “La Casa – spiega – attualmente ospita 17 bambini – affidati provvisoriamente alla struttura oppure abbandonati in via definitiva a seconda della sentenza del Tribunale dei minori.” Fra i tanti obiettivi quello di salvare la vita dei bambini assicurandogli alimentazione e assistenza sanitaria, alleviare le emergenze di famiglie in difficoltà: con quali mezzi?

“È l’amore di quei bimbi e per quei bimbi abbandonati e bisognosi che ci ha spinto a lavorare per sostenere l’associazione senegalese SOURIRES D’ENFANTES, diventata nostra partner e sorella, e a costruire insieme la CASA DEL SORRISO.
A tale scopo – dice Luca – promuoviamo la raccolta di fondi, partecipiamo a bandi di concorso, organizzamo feste di beneficenza, stringiamo accordi di partenariato con imprese ed altre associazioni, promuoviamo mercatini con vendita di prodotti senegalesi, raccogliamo materiali da inviare in Senegal ed emettiamo tessere associative. Attualmente – prosegue il volontario – stiamo cercando di inserire questa esperienza a Rieti, raccogliendo fondi attraverso il Rotaract club del quale faccio parte. Questo mio viaggio umanitario, fa parte di quelle esperienze che ti cambiano la vita. Immediatamente entri a far parte della parte altruista di questo mondo e difficilmente riusci poi a farne a meno.”

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