In monopattino dal Nord al Sud della Penisola, il viaggio di Sapuppo per portare il suo libro toccherà anche la Tuscia

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Un fenomeno letterario in costante ascesa.

Il caso di Emanuele Sapuppo, il “barattatore di libri” che sta girando l’Italia in monopattino per portare la sua opera da Nord a Sud della Penisola sta diventando un vero e proprio caso nazionale.

Decine di riviste ed i maggiori quotidiani italiani ne parlano e l’attenzione su di lui sta crescendo in maniera esponenziale.

Emanuele Sapuppo già nel 2015 intraprese un viaggio a piedi lungo tutto lo Stivale all’inseguimento del suo sogno.

Alle spalle un posto fisso a tempo indeterminato alle Poste e davanti a sè un percorso incerto, tutto da scrivere giorno per giorno.

Con 50 copie del suo primo libro “Il risveglio di Jacopo Canegatti”, all’epoca riuscì a compiere un viaggio affascinante ed impervio avendo in tasca solo lo stretto necessario ricavato dal baratto del volume.

Sulla base di quest’esperienza ha dato vita alla sua seconda opera: “Il barattatore di libri” presentata lo scorso anno anche nella Tuscia: a  Vasanello e a Ronciglione all’interno della rassegna Cubo Festival.

Ora, a 50 anni ed in piena emergenza covid, Sapuppo è partito di nuovo.

Da Roma è andato a Bologna dove gli è stato fornito un monopattino ed il suo sogno è ricominciato per far conoscere il suo terzo libro “108 aforismi per un viaggio”, che verrà presentato in diverse città italiane.

Ultima tappa, a dicembre, prima di rientrare a Roma, proprio la Tuscia, in una location che ancora l’autore non vuole svelare.

Sapuppo, quando racconta della sua avventura, trasmette l’entusiasmo di un bambino: “Tutto questo mi ha cambiato, ho imparato a gioire dell’arricchimento che si ha nel dare e nel ricevere anche da uno sconosciuto.
Con la determinazione, la fede e la filosofia, oltre che con l’aiuto della sapienza buddista e della pratica della meditazione sono riuscito a superare ogni ostacolo con l’unico obiettivo di regalare un po’ di serenità.
In fondo, come ama sempre ripetere: “Tutto si avvera, se lo pensi col cuore”.

I libri di Sapuppo, di cui è autore e produttore, sono conosciuti e diffusi a livello internazionale, e la scelta di non avere una casa editrice è dettata dalla volontà di distribuire i proventi in attività benefiche.

 

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