In quarantena aumenta la violenza contro le donne

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Tante le chiamate di donne ai centri antiviolenza dai primi di marzo ad oggi.

La prolungata convivenza in quarantena non aiuta le coppie e le famiglie in cui c’è disaccordo o separate in casa.

Se infatti la quarantena è un sacrificio per tutti, lo è maggiormente
per le donne costrette a stare, 24 su 24, con uomini violenti.

È salito il numero delle donne seguite dai centri, a causa di liti, che degenerano in maltrattamenti, abusi, intimidazioni, stalking.

In molti casi, anche a Roma, è stato necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine.

In questo periodo si riscontra, nelle donne che contattano il Telefono Rosa, anche una difficoltà oggettiva a richiedere aiuto per via della convivenza forzata, in ottemperanza alle misure previste dell’ordinanza del Dpcm del 9 marzo.

“Molte di loro chiedono aiuto con un filo di voce, per non farsi sentire dal compagno nella stanza accanto. In questi casi la donna impossibilitata a parlare, viene invitata a comunicare in chat la sua storia di violenza, per non esporsi al pericolo di essere scoperta e aggredita.”

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