In ricordo di Contaldo Cesarini, addio a un uomo d’altri tempi

Ci ha lasciato ieri Contaldo Cesarini. Tutta Viterbo piange l'uomo delle Macchine di Santa Rosa

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La notizia della dipartita di Contaldo Cesarini, mi ha colto di sorpresa. Ricordo quest’uomo perché era una persona cordiale, attenta e molto attiva. Quando apriva il cantiere della Macchina di S. Rosa, stava sempre lì. Tutte le volte che passavo lo salutavo, e lui rispondeva al saluto, guardandomi con i suoi occhi vispi, che sorridevano insieme a lui. Aveva quei sorrisi schietti, veri, di uomo d’altri tempi.

Ricordo che una volta, mi fermai mentre era all’interno del cantiere, e gli espressi ad alta voce un mio desiderio: “Mi piacerebbe salire fino in cima all’impalcatura della Macchina, per fare alcune foto di Viterbo”. Contaldo mi guardò, poi mi fece: “Non si potrebbe, ma siccome so che scrive libri su Viterbo, l’accompagnerò personalmente fin lassù. Così se serve l’aiuterò”.

Salimmo io avanti e lui dietro a consigliarmi, e a controllare che non mi facessi male. Fu un’esperienza meravigliosa. Scattai tante foto di panorami di Viterbo, come non ne avevo mai fatte. Poi scendemmo, lo ringraziai e gli promisi un mio libro. Solo adesso ricordo che quel libro non gliel’ho mai dato. Me ne dispiace. Appena potrò lo consegnerò al suo figliolo. Addio Contaldo, riposa in pace. Sentite condoglianze alla famiglia.

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