Ieri il sindaco di Fabrica di Roma ha chiuso una classe delle medie e fatto sanificare l'intero istituto

“In tre giorni multata una quindicina di persone”. Prosegue la guerra di Scarnati contro chi non indossa la mascherina

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“Sulle scuole soprattutto appena ho il sentore che qualcosa non va prendo e chiudo”.

Mario Scarnati, sindaco di Fabrica di Roma, non è persona che si perde in chiacchiere e al minimo allarme reagisce immediatamente.

“Ieri appena ho saputo che il padre di una bambina era positivo ho fatto un’ordinanza e chiuso un’aula di prima media. Non voglio rischiare e alle 16, non solo quella classe ma tutti i locali della scuola erano già stati sanificati da una ditta specializzata”.

Ed essendo molto attivo sui social ha poi pubblicato un post “in cui ho detto che in Regione abbiamo dei cervelloni, non si capisce perché chiudono le seconde e le terze e lasciano aperte le prime medie”.

“Già siamo in una confusione totale. La Asl fa quello che può fare però con poche persone… Io non me la prendo con l’azienda sanitaria, anzi…”

Anzi, Scarnati elenca tre “personaggi molto importanti che si danno da fare: il prefetto Bruno che è uno operativo, e non lo dico per piaggeria, perché appena ha visto le mie esternazioni a chiesto a me e a tutti i sindaci di fargli sapere l’operato della Polizia, dei Carabinieri e della Municipale; altra persona che lavora molto ma è sempre disponibile nonostante sia occupatissima è il dg Asl Daniela Donetti e poi il questore Sant’Elia che fa la parte sua”.

“Stiamo facendo di tutto però il problema – stigmatizza – è che ci sono pochi mezzi, ci vorrebbero più tamponi, più infermieri, qualche ospedale in più o comunque più grande. Quello che sta soffrendo tutta Italia, lo stiamo soffrendo anche noi. Questo virus è maledetto: mercoledì in un post ho scritto che era una bellissima giornata, nessun positivo, ieri ho dovuto scrivere invece che ne avevamo sette”.

Nei suoi post Scarnati ha sempre attaccato, anche con improperi – i più gentili sono stati incivili e barbari – quelli che circolano senza mascherina oppure “tirata giù con il naso di fuori” esortando le forze dell’ordine a colpire “quelli che non gli entra in testa” con multe esemplari.

E le multe, per ora da 400 euro ma Scarnati è pronto a farle arrivare a mille euro, sono iniziate a fioccare.

“In tre giorni ne sono state fatte 16-17 e stanno continuando. Le mascherine sono molto importanti, io non voglio correre il rischio di dover contare qualche morto” ribadisce.

 

Annamaria Lupi

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