In vacanza con il portafogli più pesante

A luglio arriva la 14esima per 7,6 milioni di italiani. In tasca una media di 1260 euro

451
soldi

Chi sta progettando le vacanze sa di poter contare di un’entrata aggiuntiva alla consueta retribuzione, se lavoratore dipendente, o alla pensione, se ha terminato l’attività professionale. Con luglio si avvicina il momento della quattordicesima che è riconosciuta da molti contratti di lavoro e dall’Inps.

Nell’erogazione di questo assegno aggiuntivo sono coinvolti due soggetti diversi: l’azienda per i lavoratori dipendenti e l’Inps per chi ha un trattamento previdenziale.

soldi eticaLa data dell’erogazione non è fissa ma varia in base a quanto stabilito dal Contratto collettivo di lavoro della categoria di riferimento mentre nel secondo caso, dall’Inps. Di solito arriva tra la fine del mese di giugno e l’inizio del mese di luglio, prima delle ferie, ed è quindi utile per le vacanze. L’importo è più basso rispetto a una mensilità ordinaria e si tiene conto dei 12 mesi di lavoro relativi all’anno precedente. Ai fini della 14esima valgono anche i periodi di assenza come i congedi di maternità e paternità, oltre che matrimoniali, ma anche infortuni e malattie professionali. Invece dell’erogazione una tantum, il dipendente può anche stipulare un accordo con il datore di lavoro e spalmare la retribuzione aggiuntiva mese per mese.

Bisogna però stare attenti che alla fine questo meccanismo non riservi qualche spiacevole sorpresa e che quindi il risultato sia uguale. Hanno diritto alla 14esima i lavoratori inquadrati con le seguenti tipologie contrattuali: tempo indeterminato; tempo determinato; apprendistato; tempo pieno, tempo parziale (chiaramente in quest’ultimo caso il rateo di quattordicesima è riproporzionato al minor orario prestato dal lavoratore). Nel caso del contratto intermittente (c.d. job on call o contratto a chiamata), la retribuzione oraria porta già con sé sia la tredicesima che la quattordicesima.

I pensionati per ricevere questo assegno aggiuntivo devono avere i seguenti requisiti: almeno 64 anni e un reddito complessivo fino a un massimo di 1,5 volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti fino al 2016 e fino a 2 volte il trattamento minimo annuo del Fondo lavoratori dipendenti dal 2017. Per loro la data di pagamento è uguale per tutti e coincide con l’assegno previdenziale di luglio.

Avere una pensione fino a 1,5 volte il trattamento minimo significa che per il 2018 ha un importo annuo di 9.894,69 euro; mentre da 1,5 volte a 2 volte il trattamento minimo significa da 9.894,70 euro a 13.192,92 euro annui. Sul sito dell’Inps c’è un servizio online per la consultazione del verdolino e quindi anche della 14esima.

Complessivamente saranno oltre 7,6 milioni gli italiani che riceveranno la quattordicesima, per un importo medio di 1.263 euro per i dipendenti e di circa 525 euro per i pensionati. Nelle loro tasche andranno 7 miliardi di euro.

Però solo 2,3 miliardi se ne andranno in consumi, secondo calcolo della Confesercenti. 3,5 miliardi saranno assorbiti da mutui, salute e conti in sospeso da pagare. Inoltre va ricordato che tra giugno e luglio ci sono gli appuntamenti con la dichiarazione dei redditi, l’Imu e la Tasi.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui