INAUGURATA IERI, 4 GIUGNO, LA MOSTRA STORICA MULTISETTORIALE DELL’ANC SEZ. MARESCIALLO PIETRO CUZZOLI VITERBO

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VITERBO – È stata inaugurata ieri, 4 giugno, alle ore 14, la mostra multisettoriale presso Palazzo dei Priori curata dall’Associazione Nazionale Carabinieri sez. Maresciallo Pietro Cuzzoli di Viterbo, in occasione del 208simo annuale dell’Arma dei Carabinieri.

Dal 4 al 6 giugno 2022, dalle ore 9 alle 19 (il 6 fino alle 20), sarà possibile visitare la mostra che comprende una parte del ricchissimo patrimonio storico, documentale, fotografico e dei cimeli curato e sviluppato nel tempo dall’Arma dei Carabinieri; per il loro particolare interesse si segnalano in particolare:
– la collezione delle immagini dei Comandanti Generali a partire dal 1814;
– la mostra delle uniformi storiche.

All’ inaugurazione della mostra, erano presenti,
fra gli altri, il Prefetto di Viterbo Giuseppe Cananà, il questore Giancarlo Sant’Elia, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo Col. Andrea Antonazzo, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza col. Andrea Pecorari, il Comandante dell’Aviazione dell’Esercito gen. Andrea Di Stasio, il presidente della Provincia di Viterbo Alessandro Romoli, il comandante dei Vigili del Fuoco Franco Feliziani, il comandante della Polizia Locale Mauro Vinciotti, il commissario straordinario del Comune di Viterbo d.ssa Antonella Scolamiero, il coordinatore provinciale dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Viterbo Cap. Salvatore Rubuano, il presidente dell’ANC sez.Pietro Cuzzoli Bernardino Colageo e altri ufficiali e sottufficiali dell’Arma dei Carabinieri e delle forze armate, una rappresentanza delle Benemerite e della Protezione Civile.

All’interno della mostra la storia della gloriosa Benemerita e dei suoi valori sempre attuali: Fedeltà, Dovere, Lealtà, Coraggio, Generosità, Solidarietà, Volontà, Altruismo.

All’entrata della mostra, un dipinto dedicato ai Carabinieri di Alessandro Scannella, un artista multidisciplinare che vive nella Tuscia.

Il prefetto di Viterbo Antonio Cananà

Il 6 giugno si svolgerà la celebrazione del 208° anniversario della costituzione dell’Arma dei Carabinieri; in occasione della ricorrenza sarà allestita la mostra di autovetture d’epoca: Giulia Super Radiomobile del 1971; Alfetta 1.800 cc del 1981; Alfa 155 “twin spark” del 1996; Alfa 156 Bertoni semi-blindata del 2003.

UNA PARTE DELLA STORIA
DELL’ARMA DEI CARABINIERI

La battaglia di Waterloo e il Congresso di Vienna dovevano ancora accadere quando Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, principe di Piemonte e duca di Savoia e d’Aosta, il 13 luglio 1814 emana la “Regia Patente” con la quale istituisce il Corpo dei Carabinieri Reali, un’unità d’élite con una duplice missione strategica: corpo militare inquadrato nell’ambito del Reale esercito Sardo-Piemontese e nello stesso tempo struttura con funzioni di polizia interna.
Un mese dopo l’istituzione viene nominato comandante il generale Giuseppe Alessandro Thaon di Revel (1756-1820), inaugurando la tradizione per cui il comando strategico dell’Arma è sempre affidato ad un generale di grado massimo (oggi Generale di Corpo d’Armata).
Nel giugno 1833 un decreto del re Carlo Alberto adotta i colori ufficiali dell’Arma: il rosso scarlatto e il turchino.
Nel periodo risorgimentale i Carabinieri operano su tutti i fronti guadagnando molte delle medaglie che ne onorano la bandiera; reparti dei Carabinieri partecipano alle storiche battaglie di Pastrengo, Custoza, Peschiera del Garda e alla presa di Roma.
A conclusione del processo unitario, il 24 gennaio 1861, il corpo è inquadrato nel nuovo Regio Esercito, mantenendo inalterato il profilo di unità d’élite con funzioni sia strategiche-militari che di polizia sul territorio.
Nella seconda guerra mondiale, dopo l’armistizio di Cassibile dell’8 settembre 1943, molti reparti partecipano alla guerra di liberazione; migliaia di carabinieri subiscono per questo la deportazione. Celeberrimo ed esemplare è il sacrificio eroico del carabiniere Salvo D’Acquisto del 23 settembre 1943, che si immola volontariamente per salvare la vita di inermi cittadini innocenti rastrellati a caso.
Tra gli anni ’70 e ’90, nell’ambito dell’Arma vengono costituite due unità speciali: il nucleo speciale antiterrorismo (1974), da cui si è successivamente evoluto il Raggruppamento Operativo Speciale (ROS), impegnato nel contrasto alle organizzazioni mafiose e terroristiche e il Gruppo d’intervento speciale (GIS; 1978).
Queste alcune tappe storiche dell’Arma e dei suoi comandanti.
Il 12 ottobre 1822 il comandante del Corpo dei carabinieri assume la funzione di “ispettore generale dell’arma”; è questa la prima volta che i Carabinieri assumono la qualifica di “Arma”; la nomina è conferita a Giovanni Battista d’Oncieu de la Bàtie.
Il 9 febbraio 1832 l’ispettore generale diviene “comandante generale”; a ricevere la nomina è il generale Luigi Maria Richieri di Montichieri.
26 luglio 1883: viene sancito che il Comando dell’Arma assuma titolo e qualifica di “Comando generale dell’Arma dei carabinieri reali”.
1946: con il passaggio allo status di “Repubblica”, la denominazione diviene “Comando generale dell’Arma dei carabinieri”.
31 marzo 2000: i Carabinieri vengono elevati a forza armata autonoma; ne consegue che il comandante generale può essere un generale proveniente dai propri ranghi.
Attualmente comandante è il generale Teo Luzi (1959), nominato il 16 gennaio 2021.

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