Inaugurata la Festa delle Ortensie a Bolsena nel segno della ripartenza

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Bolsena – Una festa dell’ambiente, dei fiori, ma anche degli italiani per ripartire finalmente contro il Covid, anche grazie alla campagna vaccinale che procede celermente.

Questo rappresenta la 23esima edizione della Festa delle ortensie di Bolsena, inaugurata ieri, 18  giugno, con il taglio del nastro in viale Colesanti. Bolsena, la città del Miracolo Eucaristico, offre tantissimo ai visitatori: non solo le tante meravigliose varietà di ortensie, ma un itinerario unico di storia,  cultura, agricoltura, arte, unito a un clima reso mite dal lago omonimo.

Nella località lacustre si svolge in questi giorni la festa delle ortensie,  nata grazie alla felice intuizione di Mauro Di Sorte 23 anni fa e che quest’anno comincia con una storica giornata, che ha visto uniti le autorità civili e militari, la sanità e i partiti politici, sotto un’unica bandiera e un’unica maglia nazionale: quella della ripartenza. Presente tutto l’arco costituzionale: dalla Regione, al governo,  al Parlamento Europeo, tutti uniti, al di là dei colori politici.

L’Italia ha dimostrato che, con l’impegno e l’attenzione di tutti, si può  vincere la battaglia sanitaria. Ora bisogna impegnarsi a vincere quella economica, utilizzando correttamente i soldi del Recovery.

L’ on.Antonio Tajani, vice presidente del Ppe, coordinatore nazionale di Forza Italia ed ex presidente del Parlamento Europeo, è arrivato a Bolsena alle 13, 30 circa. Ad attenderlo, tra gli altri, il senatore Francesco Battistoni,  il sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena, il sindaco di Bolsena Paolo Dottarelli e di Montalto Sergio Caci, il presidente dell’associazione Amici delle Ortensie e ideatore della manifestazione  Mauro Di Sorte, l’assessore ai servizi sociali Antonella Sberna, il consigliere comunale Giulio Marini, il presidente del consiglio comunale di Bagnoregio Davide Crescenzi.e molti esponenti di Forza Italia.
Dopo il pranzo sulle rive del lago, si è recato alla Basilica di Santa Cristina e alle catacombe.
Ha visitato poi il centro vaccinale di Bolsena, un fiore all’occhiello della Sanità Pubblica, accompagnato dalla direttrice della Asl dott.ssa Daniela Donetti.

Sono sopraggiunte poi, prima del taglio del nastro, le autorità civili e militari.

Presenti, fra gli altri, oltre al presidente Tajani, il prefetto di Viterbo dott. Giovanni Bruno, il sottosegretario all’agricoltura sen. Francesco Battistoni, il consigliere regionale on. Enrico Panunzi, la direttrice della Asl dott.ssa Daniela Donetti, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Viterbo,  col. Andrea Antonazzo, il questore di Viterbo dott. Giancarlo Sant’Elia, il procuratore del tribunale di Viterbo, dott. Paolo Auriemma.

Mauro Di Sorte, presidente dell’associazione delle Ortensie che, assieme al comune e alla Pro loco di Bolsena, organizza l’evento, ha ribadito nella conferenza stampa: “23 anni fa l’obiettivo era valorizzare le ortensie, fiori che crescono sulle rive del lago in oltre 250 varietà e promuovere l’amore e il rispetto per l’ambiente. Ci siamo riusciti e la manifestazione, nonostante due anni di Covid, è più viva che mai”.

Il presidente Tajani ha detto:
“La festa delle ortensie è ancora più grande e ci vede tutti qui. È una festa della vittoria di noi italiani. Finché non sarà sconfitto il Coronavirus dobbiamo abbandonare le scelte di parte indossando una sola maglietta: quella dell’Italia e remare tutti quanti insieme per portare l’Italia fuori dalla crisi. La pandemia ha mietuto vittime tra le persone e messo in ginocchio tantissime imprese. Non serve rinviare il blocco dei licenziamenti, ma servono scelte per creare nuovi posti di lavoro. Senza impresa non c’è lavoro. E per far ripartire l’economia del Paese servono anche le riforme della burocrazia, della giustizia e del fisco”. L’europarlamentare ha ringraziato poi pubblicamente chi si è occupato della cura dei malati di Covid ed è stato sempre in prima linea; chi ha curato e chi ha vaccinato, con grande sacrificio,  ma i loro sacrifici sono stati necessari.
Il senatore Battistoni ha ricordato: “Fino a poco tempo fa eravamo chiusi in casa, con la mascherina,  con i ristoranti aperti a pranzo, il coprifuoco,  oggi ci troviamo in condizione quasi di libertà.  Abbiamo vinto qualche battaglia ma non la guerra che si può vincere solo con il rispetto delle poche norme essenziali, remando tutti nella stessa direzione.  Oltre ai fondi europei, abbiamo altri 30 miliardi di fondi complementari. Dobbiamo accettare la sfida:  dobbiamo farci trovare pronti e dimostrare all’Europa che l’Italia sarà in grado di vincere anche questa battaglia. Partendo oggi, dalla festa dell’ortensia e delle piante, dobbiamo pensare al futuro.
Questo è un segnale di un nuovo inizio, per sconfiggere il nemico invisibile e far ripartire l’economia. Il settore florovivaistico ha subito in particolare una grossa perdita e va incentivato. Tutti devono dare il proprio contributo.”

Secondo il consigliere regionale Panunzi “Serve un patto per far conoscere a tutti le  bellezze locali e fare in modo che questa terra di Tuscia occupi il posto che merita nell’offerta turistica. Un ruolo di primo piano”.

Il sindaco di Bolsena ha sottolineato:” Inaugurare di nuovo la mostra, dopo la chiusura, è una grandissima emozione e un segnale di ripartenza. Questa festa porta a Bolsena tantissimi turisti che siamo pronti ad accogliere di nuovo”.
La festa delle ortensie durerà anche nei giorni 19 e il 20 giugno, all’insegna dell’unione e della ripartenza.

 

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