Inaugurata la sede dello Slow Food, ora le eccellenze del nostro territorio hanno una casa

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Inaugurata ieri, 16 dicembre, la sede permanente dello Slow food a Viterbo, in via della Sapienza, n.9, presso lo storico palazzo Carletti, uno spazio dove far conoscere prodotti e produttori locali, eccellenze del nostro territorio. Il taglio del nastro è avvenuto alle 17,30.

Il sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena, e il presidente di Slow Food, Alberto Valentini, con la consorte Edda, hanno tagliato il nastro all’interno del prestigioso palazzo. Presenti, fra gli altri Francesco Monzillo, segretario generale della Camera di Commercio, Luigi Pagliaro, coordinatore di Slow Food, Laura Allegrini, Marco De Carolis, Antonella Sberna, Ludovica Salcini, Paolo Bianchini, Alessia Mancini, e ancora Massimo Rebonato, Carlo Zucchetti, produttori e ristoratori locali. Tutti insieme per promuovere la conoscenza del nostro territorio, i prodotti d’eccellenza, la corretta educazione alimentare.

Alberto Valentini, presidente di Slow Food

Nell’anno appena trascorso Slow Food ha promosso tantissime importanti iniziative: da” Bio ergo sum” con la scuola alberghiera di Caprarola, ad iniziative per conoscere e preservare la vacca maremmana e varietà vegetali; dai convegni al Liceo e all’università alla promozione del Pamparito; la realizzazione di nuova comunità che valorizzerà il prodotto. E poi i Laboratori del gusto, grazie a Ludovica Salcini e al Sindaco, un grande evento a Valentano ad ottobre, il museo del vino con Fisar, il Villaggio estivo per portare diverse opportunità di conoscenza e consumo dei prodotti locali ai viterbesi e ai turisti; Piacere etrusco, un laboratorio importante. È stata favorita la nascita di una comunità e dei Laboratori del gusto per i bimbi con X fragile.

Si sottolinea quanto sia importante la vicinanza delle istituzioni, della Camera di Commercio, del Comune, dei produttori e anche dei consumatori. Viterbo si distingue: è una delle realtà più importanti di slow food. Lo Slow Food Village è unico. Ogni sede deve diventare una realtà propulsiva. Ora si regge su volontari e va comunque sempre sostenuta dalle istituzioni. Il Sindaco sottolinea l’importanza del laboratorio fatto per i bambini, in un’ottica di diffusione di una corretta educazione alimentare. Dice che l’amministratore sarà al fianco di Slow Food per promuovere i prodotti d’ eccellenza locali. Con il supporto dell’ Amministrazione, della Camera di Commercio, delle realtà locali si arriverà a far conoscere maggiormente i prodotti d’eccellenza. La qualità paga sempre.

Francesco Monzillo della Camera di Commercio dice:” È estremamente importante organizzare eventi per promuovere la sostenibilità e l’educazione alimentare.
Il nostro territorio va valorizzato nel migliore dei modi. Avere Slow food è fondamentale perchè appoggiarsi a chi ha competenze è estremamente importante.” Carlo Zucchetti ricorda: “Slow Food fu fondato nel 1989. Giovanni Goria entrò in Slow food e poi tanti altri politici e amministratori. Ciò che mangeremo dipende tanto da noi. Finalmente abbiamo una casa. Più di 49 aziende di Viterbo lavorano sulla qualità. Tanti giovani”.

Propone di creare a Viterbo il palazzo del Gusto, in cui valorizzare le nostre eccellenze.
Mario Di Dato, cuoco del ristorante ‘O Sarracino, nota che i turisti sono piacevolmente sorpresi della qualità locale presente.

L’agricoltura condiziona ed è vittima dei cambiamenti climatici, ma promuovere la nostra produzione agricola, le eccellenze locali e l’educazione alimentare è fondamentale.

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