Inaugurato Avire, lo sportello per l’accoglienza, l’ascolto e l’orientamento delle persone vittime di reato, ospitato all’interno dei locali messi a disposizione dalla Provincia di Viterbo

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Avire è il primo sportello di stampo “generalista” del Lazio, ossia è aperto a tutte le persone vittime, al là della tipologia di reato/illecito subìto, e a prescindere dalla presentazione di una denuncia.

Una cerimonia inaugurale sobria e all’aperto, con grande attenzione e rispetto delle norme vigenti anti contagio Covid-19.  coordinare l’evento e gli interventi dei rappresentanti della rete il Presidente della Provincia Pietro Nocchi in prima persona. Il Presidente cita un passaggio della “Convenzione per la tutela delle vittime di reato” firmata a maggio 2019, che recepisce la Direttiva 2012/29/UE, e poi passa ai ringraziamenti nei confronti di tutti i partecipanti e rappresentanti della rete.

“Un lavoro importante portato avanti in sinergia con tutti gli enti coinvolti, al quale va il mio sentito ringraziamento. Questo dimostra ancora una volta il ruolo fondamentale della Provincia come coordinatore di attività che vanno anche oltre le proprie competenze. Anche in questo caso abbiamo messo da parte le divisioni in favore di una rete sinergica e concreta che serve a dare risposte ai cittadini rispetto ad una normativa così importante e sentita, oggi ancora più di prima, in favore delle vittime di reati e violenze.”

Un ringraziamento particolare è nei confronti della Presidente del Tribunale di Viterbo, Maria Rosaria Covelli, che al termine dell’evento riceve un riconoscimento per il lavoro svolto in questi anni alla direzione del Tribunale.

La Dott.ssa Covelli ricorda che lo sportello è il primo nella Regione Lazio e che ne esistono solamente due in tutta Italia. Pone poi l’accento sull’importanza di uno sportello di stampo generalista nei confronti delle vittime di reato, in cui si tutela il cittadino attraverso la massima riservatezza e personale esperto. Importante anche la partecipazione del dipartimento di statistica dell’università degli studi della Tuscia, che servirà per delineare ed analizzare i dati raccolti, migliorare gli interventi e prevenire i reati futuri.

Tra i partecipanti anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena: “L’inaugurazione di uno sportello che può tranquillamente diventare un punto di riferimento nazionale.”

Lo sportello avrà tre servizi principali: ascolto, informazione giuridica e supporto psicologico. Gestito dall’associazione Spondè Onlus, sarà formato da un gruppo di esperti negli ambiti legali, psicologici e comunicativi. Coordinato dalla presidente Maria Pia Giuffrida, presente all’evento, che molto emozionata presenta tutti gli operatori che faranno parte del progetto. “Da piccoli incontri in cui eravamo in pochissimi ora abbiamo davanti a noi una realtà. Voglio innanzitutto ringraziare la Provincia per la concessione degli spazi e poi tutte le istituzioni coinvolte che ci hanno supportato. Questo si tratta sicuramente di un cammino importante per una crescita comune di una cultura della solidarietà e della riconciliazione.”

Viene sottolineata l’importanza della partecipazione dell’ordine degli Avvocati di Viterbo, con l’intervento del presidente Stefano Brenciaglia: “Posso esprimere solo che grande soddisfazione per questo risultato, che rappresenta un esempio di sinergia territoriale. Lo sportello avrà un ruolo importante nel fornire assistenza a 360° per le vittime di reato. Da parte dell’ordine degli Avvocati ci sarà il supporto legale nel comprendere ed affrontare le situazioni.” Continua Brenciaglia “Credo sia importante anche l’introduzione di una prospettiva diversa, in cui è la vittima al centro ed attraverso questo cambio di paradigma possono essere intrapresi percorsi di giustizia riparativa. Perché non sempre la via giudiziaria è quella più efficiente, ma un passaggio intermedio attraverso un percorso di riservatezza ed anonimato può essere di maggior supporto soprattutto in alcune casistiche molto delicate.”

Il Direttore Sanitario della Asl di Viterbo Antonella Proietti rimarca l’importanza della sinergia e ricorda che la ASL di Viterbo ha attivato dal 2016 uno sportello di ascolto per le donne vittime di violenza. Questo nuovo sportello potrà lavorare in parallelo con il pronto soccorso per fornire supporto sanitario e psicologico.

Annamaria Lo Priete, direttore della Casa Circondariale di Viterbo, cita il Cardinale Martini e sottolinea l’importanza del progetto per la giustizia riparativa. Il carcere metterà a disposizione le proprie risorse.

All’incontro anche la Regione Lazio, rappresentata dal Consigliere Enrico Panunzi e dall’Assessora Alessandra Troncarelli che nel suo intervento sottolinea l’importanza della rete:” Qui si gioca una partita importante in cui siamo tutti giocatori. Questo è un punto di partenza che dobbiamo valorizzare perché si tratta di un ottimo esempio di rete territoriale.
“Si tratta di un contributo importante per dare risposte sempre più concrete alla cittadinanza” – continua l’Assessora Troncarelli – “ll nostro compito è quello di mettere in campo azioni di governance che siano rispondenti alle esigenze dei cittadini, ma poi la governance ha bisogno di braccia e persone che le mettano in pratica. Solo attraverso la sinergia possiamo raggiungere gli obiettivi.”

Il Presidente Nocchi ci tiene a ringraziare in particolar modo per il sostegno all’iniziativa l’Assessora del Comune di Viterbo Antonella Sberna e la Consigliera Provinciale Lina Delle Monache, che si sono spese in prima persona per raggiungere l’obiettivo.

Alla convenzione partecipano: la regione Lazio, i comuni capofila dei distretti sociosanitari ovvero Montefiascone, Vetralla, Nepi e Tarquinia, il consiglio dell’ordine degli avvocati di Viterbo, la Asl di Viterbo, la prefettura di Viterbo, la questura, l’arma dei carabinieri, la guardia di Finanza, la casa circondariale di Viterbo, l’Uepe, l’ordine degli psicologi del Lazio, l’università degli studi della Tuscia.

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