Inaugurazione ‘Globo’, Arena: “Non so se fosse possibile farla in altra data, non entro nel merito delle decisioni organizzative” 

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Uno tsunami, l’ondata di rabbia, critiche e polemiche che si è abbattuta sull’amministrazione comunale. O meglio su alcuni esponenti.

In primis il sindaco Arena, ma pure su altre figure istituzionali anche se in misura più marginale, presenti all’evento inaugurale del centro commerciale ‘Globo’ sulla Cassia Nord.

A far deflagrare la vicenda la concomitanza del taglio del nastro con la data in cui è stata istituita la giornata nazionale per ricordare i centomila italiani che hanno perso la vita a causa del Covid.

A cui si sommano la zona rossa e le restrizioni che tale fascia comporta. 

Una partecipazione, quella del sindaco in particolare, che ha fatto infuriare tutti: i commercianti, le cui serrande sono obbligatoriamente abbassate mentre si aprivano quelle del centro commerciale; i cittadini, da chi ha perso un familiare a quelli costretti a centellinare le uscite di casa esclusivamente per fare la spesa e acquistare medicinali; le forze politiche sia di maggioranza che dell’opposizione per una questione morale e di opportunità. 

E che la storia sia finita sulle pagine del Corriere della Sera amplifica ulteriormente la portata della vicenda.

Arena chiamato in causa da più parti ammette che “come persona comune ho provato anche un po’ di disagio, poi ci sono stati tutti questi commenti…” e puntualizza di aver presenziato per un tempo molto ridotto, “5 minuti”.

Alle critiche espresse dai negozianti replica facendo notare che “non si tratta di una nuova apertura ma di attività che si sono spostate solo di mille metri rispetto all’ubicazione precedente” e che “vendono alcuni articoli che la legge prevede possano essere acquistati anche nel periodo in cui vige la zona rossa”.

Sulla data in cui si è tenuto l’evento inaugurale: “Probabilmente si poteva svolgere in un altro giorno dato che è coinciso con il ricordo delle vittime del virus però io non so da quanto tempo prima era stato programmato” commenta facendo notare che l’istituzione della giornata nazionale è diventata legge dello Stato, approvata dal Senato, il 17 marzo, quindi soltanto il giorno antecedente all’inaugurazione.

Lasciando intendere che, per questioni organizzative programmate da tempo, forse non sarebbe stato così semplice posticipare ad altra data.

E, derubricando alcune polemiche alla contrapposizione storica tra commercianti e grandi punti vendita, conclude: “Io come ho sempre fatto sono vicino ai problemi del centro storico”.

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