Inceneritore a Tarquinia, i comitati: “Vogliamo farci sentire!”

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Anche le associazioni, i comitati e i tanti cittadini di Tarquinia hanno inviato le proprie osservazioni all’ufficio Via della Regione Lazio per testimoniare la propria opposizione all’impianto di incenerimento che la A2A Ambiente spa vuole realizzare nel comune di Tarquinia.

Un’azione di opposizione che vuole anche “dimostrare – come spiegano i comitati del territorio – la propria presenza, in termini di viva partecipazione, e l’attenzione e l’amore per il proprio territorio, così che sia chiaro che Tarquinia c’è”.

“Il termine del 16 dicembre – affermano In onlus sezione Etruria, Comitato per il diritto alla mobilità di Tarquinia, Comitato per la difesa della Valle del Mignone, 100% Farnesiana e Bio Ambiente Tarquinia – per la consegna delle osservazioni era quello calcolato dalla pubblicazione sul sito della comunicazione di avviso al pubblico, ma chi ancora avesse voglia di scrivere e ribadire la propria contrarietà all’impianto può inviare le osservazioni alla Regione fino al 27 dicembre, termine calcolato dalla pubblicazione sull’albo pretorio del Comune di Tarquinia”.

“Le numerose osservazioni inviate – spiegano i comitati – hanno sottolineato e contestato vari aspetti affrontati nello studio di impatto ambientale presentato dalla A2A Ambiente spa: gli impatti del progetto sull’ambiente idrico, l’impatto del rumore dell’impianto sulla fauna delle aree limitrofe in Zps, l’opzione zero, le criticità sullo studio di incidenza, le ricadute sulla salute”.
“Si è cercato – spiegano i comitati – però anche di ricordare a chi leggerà queste osservazioni la ricchezza del nostro territorio e i tanti progetti in fieri e potenziali che puntano a valorizzare un’area dall’alto valore culturale e paesaggistico, progetti di segno opposto a quello dell’impianto di incenerimento».

«Le osservazioni sul valore della qualità paesistica, firmate inizialmente dalle associazioni e dai comitati, – concludono – successivamente sono state messe a disposizione di tutti i cittadini per testimoniare la propria condivisione e firmarle. In 600 lo hanno fatto”.
“Sì Tarquinia c’è – rimarcano i comitati – e ha intenzione di continuare a farsi sentire”.

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