Inchiesta Crea: arresti domiciliari per il presidente di Talete Parlato

Cinque indagati e quattro provvedimenti cautelari notificati, in attesa che Salvatore Parlato rientri dalle ferie all'estero.

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Guardia di finanza sull'inchiesta Crea

Cinque indagati e quattro provvedimenti cautelari notificati, in attesa che Salvatore Parlato rientri dalle ferie all’estero (questa, almeno, la versione delle persone a lui vicine). Presidente del Crea dal 2017, all’inizio dell’indagine – un anno prima – ricopriva già il ruolo di commissario straordinario.

E’ dal 2016 che va avanti l’inchiesta delle Fiamme Gialle di Roma riguardante alcune gravi irregolarità nella gestione del Consiglio per la Ricerca in agricoltura e l’analisi dell’Economia Agraria (Crea). Falso, abuso d’ufficio e peculato le accuse mosse nei confronti del presidente Salvatore Parlato (anche a capo della Talete, comunque estranea ai fatti), il direttore generale Ida Marandola e altri tre dirigenti. La donna è stata posta agli arresti domiciliari, mentre per gli altri è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Nessuna notizia di Parlato, che sarebbe da tempo all’estero per una vacanza in un luogo non meglio identificato. In Italia, però, lo attende un’ordinanza di arresto: la sua misura cautelare è l’unica rimasta in sospeso in attesa del suo ritorno.

Le irregolarità che hanno dato il via al lavoro della Guardia di Finanza riguardano in particolare la nuova sede e le sospette modalità concernenti il trasloco. Lo specificano, in una nota, le stesse Fiamme Gialle: ”Diverse le violazioni della normativa di settore, come nel caso dell’affidamento dei servizi di trasloco e facchinaggio, avvenuto frazionando artificiosamente i contratti allo scopo di non superare le soglie oltre le quali è previsto il ricorso obbligatorio ad una gara ad evidenza pubblica per l’assegnazione dei lavori”. Disposto, inoltre, il sequestro di circa 8 milioni di euro: ”Somme indebitamente corrisposte – secondo la GdF – a due società locatrici degli immobili e ai due soggetti che hanno fittiziamente collaborato con il Crea”.

Di pochi minuti fa la risposta del vice sindaco Enrico Maria Contardo: convocata d’urgenza la V Commissione sul caso Parlato 

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