Incongruenze nella gestione Asl della pandemia, Ricci: “Mi fido dei dati dell’azienda, non ho motivo per pensare il contrario”

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asl viterbo

Sanità, va tutto bene madama la marchesa.

Magari non è propriamente così e dopo la difesa per come la Asl sta gestendo la pandemia da parte di quattro consiglieri comunali Pd – Ricci, Serra, Delle Monache, Quintarelli – abbiamo pensato di sottoporre al capogruppo Alvaro Ricci alcune delle incongruenze e delle falle rilevate nel sistema.

Partendo dal singolare caso dell’indice Rt a 2, riportato in una lettera da due medici Asl – tra cui il dottor Alesini responsabile Spt – che, nei dati ufficiali, in un solo giorno è sceso a 1,7.

Ricci non entra nel merito. “Mi fido dei dati che escono. In questo momento, secondo me, bisogna avere ampia fiducia delle istituzioni di qualsiasi livello, serve molta coesione, molto impegno comune. Se qualcuno ha dei problemi particolari è bene che li solleciti e li faccia analizzare a chi di competenza. Io non ho il tipo di conoscenze per replicare a questa continua discussione, peraltro su dati molto tecnici e scientifici. Dico e ribadisco che mi fido certamente dei dati che escono dall’azienda sanitaria locale, non ho nessun motivo per pensare il contrario. Ora mi sembra che l’indice Rt si sia notevolmente abbassato, sono dati alcuni confortanti altri ancora preoccupanti in linea generale e Viterbo segue l’indirizzo nazionale”.

Punta poi il dito sui ‘processi mediatici’: “Non lo comprendo. C’è un’istituzione pubblica e se qualcuno non concorda su quello che esce sa a chi deve rivolgersi. Io non ho alcun dubbio sulla Asl anzi credo che dobbiamo ringraziare l’azienda sanitaria locale per come sta conducendo questa battaglia sulla pandemia, anche con azioni concrete sia dal punto di vista strategico che prettamente sanitario”.

“Francamente – stigmatizza – non mi sembra il momento delle polemiche sulla stampa, credo ci sia bisogno di marciare tutti nello stesso verso per contrastare questa pandemia. Poi chi ha elementi che ritiene distorsivi faccia pure quello che deve fare. Io non mi avventuro in un dibattito di questo genere perché non lo comprendo e non ho alcun elemento per dubitare, anzi ho convinzioni esattamente opposte. Credo e mi sono sempre fidato delle istituzioni fino a prova contraria”.

Ribadisce come non “sia il momento delle polemiche, degli scontri. E’ il momento delle convergenze e dell’unione per affrontare questo disastro sociale ed economico. Credo che la Asl di Viterbo, parimenti ad altre d’Italia, stia combattendo questa battaglia con tutte le forze e con una buona organizzazione”.

Facciamo notare al capogruppo come però emergano incongruenze e falle.

“A me non risultano, – replica – non ne ho affatto conoscenza. Se qualcuno pensa che questi dati non siano corrispondenti al vero, faccia quello che deve fare. Non ho nessun elemento per pensarlo, anzi ritengo senz’altro siano dati corretti”.

Ricci preferisce non addentrarsi in disamine. “Non sono un virologo né uno scienziato, faccio altro di mestiere. Non mi avventuro nell’analisi di questi elementi. Mi pare che nel consiglio straordinario il dg generale Daniela Donetti, interrogata su questo, abbia fornito risposte esaurienti”.

“Non ho altro da aggiungere, se non un invito a tutti a fidarsi della sanità locale perché se passa il messaggio che non ci si può fidare, che Belcolle è pericoloso, perché questo poi è il messaggio che passa sollevando tanti dubbi, immaginate un povero cristo che deve andare in ospedale, legge queste notizie e magari preferisce restare a casa e non curarsi. Questo è un messaggio veramente pericoloso se non ci sono elementi suffragati da certezze”.

E Ricci conclude ribadendo quanto dichiarato a gran voce durante tutta l’intervista: “E’ bene fidarsi della sanità pubblica perché siamo in buone mani. Questa pandemia la stiamo soffrendo come sta accadendo in tutta Italia, anzi noi forse meno peggio di altri”.

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