La nostra città viene riparata a chiazze. Parte del quartiere Murialdo è divenuta ormai un mix tra jungla e trincea

Incuria e abbandono, Viterbo si traveste da Arlecchino

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Riprendiamo la famosa maschera bergamasca per scherzarci su, ma sulla situazione che andiamo qui a segnalare, poco c’è da ridere. Sono infatti settimane che riceviamo le segnalazioni dei residenti di una delle zone più frequentate di Viterbo, il Murialdo. Più precisamente ci riferiamo a quella zona del Murialdo che si sviluppa attorno al Centro Commerciale del quartiere.

In quella zona sorge infatti il primo centro commerciale viterbese, vi è il comando della Polizia Locale e il supermercato Coop. È perciò uno snodo cruciale, è un centro economico primario per il comune e ci verrebbe perciò logico pensare che la cura dei marciapiedi delle strade che lo contornano e lo attraversano sia scontata. Bene, nemmeno a dirlo.

Non ci sembrava quindi possibile che un luogo del genere venisse lasciato totalmente allo sbando e siamo andati per vedere coi nostri occhi lo stato di degrado.

All’arrivo, ci fermiamo nel parcheggio di Via Monte Cervino (parcheggio frontale alla Coop) e troviamo subito dei marciapiedi che chiamare distrutti non è nient’altro che un eufemismo.

Sarà un caso, pensiamo. Ci spostiamo perciò verso il parco al lato di Via Monte Cervino, del quale ci era stato segnalato il completo stato di abbandono. Quel parco è da sempre un punto di ritrovo e di svago per ogni fascia d’età, un pezzo di verde in mezzo alla città dove passare il tempo libero a ogni ora del giorno. La situazione che troviamo è raccapricciante. Per cominciare, non si capisce nemmeno più dove sia l’ingresso, le panchine sono ormai inghiottite dall’erba e le staccionate sono state rotte dai rami degli alberi caduti per via della poca manutenzione. Inoltre, l’illuminazione è assente, i pali destinati a quello scopo, sulla loro sommità non hanno più le lampadine e non se ne capisce il motivo. I muretti hanno perso ormai pezzi di cemento e mostrano il ferro al loro interno. Ci siamo trovati di fronte a un totale disastro, un luogo in cui una madre avrebbe paura di portare il proprio bambino per via degli animali che vi si potrebbero trovare. Per finire, la fontanella ha il manico rotto, ma tanto di acqua non ce ne è nemmeno l’ombra.

Percorriamo perciò Via Monte Cervino, poco più su svoltiamo a destra e camminiamo su Via Monte San Valentino, la quale porta alla seconda entrata del Centro Commerciale Murialdo. Speravamo fosse un caso, ma la situazione marciapiedi è la medesima di quella vista nel parcheggio. Persone disabili e genitori con i passeggini sono costretti a passare in mezzo alla strada, mettendo in pericolo se stessi e le macchine che percorrono quelle vie.

Questi sono solo alcuni degli spettacoli che ci siamo trovati di fronte, potete vedere con i vostri occhi, provate a camminare su uno qualsiasi dei marciapiedi di quella zona, vi sembrerà di stare sulle montagne russe.

Ma il quartiere Murialdo non è stato lasciato alla totale incuria nella sua interezza. Infatti, fino alla via posteriore al Centro Commerciale Murialdo (Via L. Murialdo) i lavori di rifacimento e abbellimento sono stati compiuti di recente. Perciò ciò che ci hanno chiesto i residenti e ciò che ci chiediamo anche noi è: perché non continuare con i lavori e rimettere a nuovo anche questa zona? È mai possibile che per ottenere risultati si debba sempre fare a gara a chi grida di più?

Da un po’ di anni a questa parte infatti, sembra che l’amministrazione stia cercando di accontentare solo chi fà la voce grossa, solo chi segnala, riducendo la città come arlecchino, rattoppata a chiazze. A discapito di chi, con garbo attende che ognuno faccia il suo lavoro, con rispetto, ma la pazienza prima o poi finisce.

È questa l’amministrazione che si merita la Città di Viterbo? La risposta passa ai cittadini, che si potranno esprimere alle prossime elezioni, chissà.

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