Indotto Enel, in arrivo licenziamenti per la ditta Mcp

L'impresa metalmeccanica ha aperto la procedura di licenziamento collettivo per 21 operai. L'sos della Fiom Cgil

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Lo stop dell’impianto Enel di Torre Valdaliga nord continua a mettere in ginocchio l’occupazione locale delle ditte che lavorano nelll’indotto. E’ notizia di oggi che la Mcp di Civitavecchia ha aperto una procedura di licenziamento collettivo per 21 operai tra coibentatori, manutentori, verniciatori, edili e ponteggiatori, su un organico totale di 71 dipendenti di cui 60 operai e 11 impiegati. A lanciare il nuovo allarme è la Fiom Cgil.

“Ribadiamo ancora una volta che il futuro delle imprese passa attraverso i dovuti investimenti e non dalla riduzione del costo del lavoro, né dai licenziamenti – ha tuonato il segretario del sindacato, Giuseppe Casafina – tra l’altro, con le attuali difficoltà per i lavoratori degli appalti metalmeccanici in centrale Enel Torrevaldaliga nord e nel momento in cui tutti dovremmo impegnarci a mettere le basi di un progetto alternativo per tutelare i posti di lavoro, da parte delle imprese ci aspetteremmo un ruolo attivo e positivo, che aiuti la costruzione di quel progetto anziché scaricare tutto il peso della crisi su chi lavora”.

Da qui la richiesta, rivolta alla Mcp, di ritirare i licenziamenti ed aprire un confronto per trovare soluzioni condivise a tutela dei posti di lavoro.

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