Tra la Asl, sindacati e organismo provinciale di coordinamento dell'attività di vigilanza

Infortuni sul lavoro e malattie professionali, incontro alla Cittadella della Salute

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Gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali rappresentano un grave problema che negli ultimi mesi ha avuto una recrudescenza con episodi che sono balzati nelle prime pagine della stampa nazionale.

L’attuale fase di rilancio dell’economia, dopo il periodo di stagnazione dovuto alla pandemia, è purtroppo caratterizzata da una ripresa del fenomeno infortunistico. Per affrontare la problematica, la Asl di Viterbo ha promosso un incontro con i segretari generali provinciali di CGIL, Stefania Pomante, CISL, Fortunato Mannino, e UIL, Giancarlo Turchetti alla presenza dei componenti dell’Organismo provinciale di coordinamento dell’attività di vigilanza, coordinato dalla dall’azienda sanitaria locale e costituito dall’Ispettorato territoriale del lavoro, dell’Inail, dell’Inps e dai Vigili del fuoco.

“L’incontro – spiega Augusto Quercia, direttore del dipartimento di Prevenzione della Asl e coordinatore dell’Organismo provinciale – è stato un utile momento di condivisione dell’attuale quadro istituzionale e delle iniziative che, su questo fronte, intendiamo porre in essere nel territorio della Tuscia. A partire dalla campagna sulla sicurezza in edilizia programmata dalla Asl e dall’Ispettorato del lavoro nei prossimi mesi e dai tre piani mirati, articolati nei prossimi due-tre anni, per prevenire i rischi da sostanze cancerogene (con particolare riferimento alla silice nelle ceramiche di Civita Castellana), il sovraccarico biomeccanico in vari comparti (raccolta rifiuti, ceramica, agricoltura) e il rischio di infortuni (agricoltura/selvicoltura). Nel corso del confronto, il direttore sanitario aziendale, Antonella Proietti, ha evidenziato come sia fondamentale il coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali e delle parti sociali per contrastare il fenomeno degli infortuni ed ha proposto di formalizzare la consultazione periodica delle Organizzazioni sindacali da parte dell’Organismo provinciale. I tre segretari generali di CGIL CISL e UIL hanno condiviso gli scopi della riunione e hanno evidenziato l’importanza di contrastare gli infortuni ma anche di prevenire le malattie professionali, in particolare in settori a forte rischio come la ceramica (Pomante), l’importanza di puntare sulla costruzione di una cultura della sicurezza (Mannino), l’importanza della collaborazione tra Enti e Sindacati dei lavoratori (Turchetti)”.

Sempre con l’obiettivo di condividere un campo condiviso di azione, nel corso dell’incontro Milena Lenzo, responsabile del processo di vigilanza dell’Ispettorato territoriale del lavoro, ha illustrato l’attività dell’ente e lo sforzo di coordinamento con la Asl, Luciano Mancinelli del comando provinciale dei Vigili del fuoco ha evidenziato l’attività dei Vigili del fuoco nella prevenzione degli incendi, Liliana Napoli, responsabile della Direzione territoriale Roma centro-Viterbo Inail, ha ribadito il contributo dell’istituto per la analisi dei dati di infortuni e malattie professionali con elaborazioni specifiche per la provincia di Viterbo. Infine, l’ispettrice di vigilanza dell’Inps, Selene Ciula, ha ribadito la disponibilità a supportare le varie iniziative.

“Le proposte operative al termine della riunione – conclude Quercia – hanno prodotto un accordo unanime circa l’attivazione di un tavolo permanente tra l’Organismo provinciale le organizzazioni sindacali, con funzione di consultazione, e l’elaborazione a breve termine di un report sull’andamento degli infortuni e delle malattie professionali in provincia di Viterbo, in funzione di una nuova riunione per l’analisi condivisa dei dati prima della settimana europea della sicurezza sul lavoro”.

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