Iniziano i lavori al campo del Pilastro, ma il 24 giugno incombe

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Ora manca veramente poco. Lunedì 24 giugno, infatti, scadono alcuni termini necessari per l’iscrizione alla prossima Serie C. Quello che sta per iniziare, quindi, è un week-end a dir poco decisivo per il futuro della Viterbese, come, o forse più, di un fine settimana che prepara una partita importante. In ballo non c’è semplicemente un risultato sportivo, ma la sopravvivenza o meno della società di Via della Palazzina.

A così poco tempo dal termine ultimo, le incertezze rimangono vive nella mente dei tifosi. Il Comandante Camilli è sempre deciso a vendere. Tutta la città spera fino all’ultimo in una sua marcia indietro, così da continuare un percorso al comando della Viterbese che ha reso felice chiunque. Ma l’esagerata e assurda squalifica comminata al figlio Luciano sembra essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’appoggio e gli aiuti del Comune sono mancati nell’intero arco della sua gestione. Soltanto ora sembrano concreti, ma quando forse è troppo tardi. Dopo anni di silenzio, infatti, solo in questi giorni partiranno i lavori per la realizzazione del sintetico al campo del Pilastro. Un centro di allenamento moderno e, soprattutto, a Viterbo, che da tempo immemore Camilli aspetta che venga fatto.

Intanto, sul fronte cessione, non si riscontrano importanti novità. Di interessi se ne sono registrati molti in questi giorni. Di voci ne sono uscite tante. In ordine di tempo, gli ultimi nomi sono stati quelli di Franco Zavaglia, ex direttore sportivo e procuratore, e Gianni Paris, ex presidente dell’Avezzano. Gli incontri con Camilli, però, non hanno portato alla fumata bianca. Ciò significa che la Viterbese è ancora in attesa di un acquirente gradito. Così come in attesa rimangono alcuni dirigenti e molti giocatori, i quali aspettano notizie per decidere il proprio futuro.

A questo punto, allora, le ipotesi sono essenzialmente tre. La più grave, come è facile immaginare, è la mancata iscrizione. La seconda prevede, invece, un clamoroso dietrofront di Piero Camilli, situazione che renderebbe felici tutti i gialloblù. Infine, la soluzione più accreditata (forse anche la più logica) è l’iscrizione entro il 24 giugno, per poi continuare a trattare la cessione. Tre giorni per attendere cosa succederà, tre giorni per sperare e per sapere quale sarà il futuro della Viterbese.

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