Iniziate da pochi giorni le riprese del film “De Finibus” a Poggio Catino

Sono iniziate da pochi giorni le riprese del terzo film ambientato a Poggio Catino dal titolo “De Finibus”. 

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Sono iniziate da pochi giorni le riprese del terzo film ambientato a Poggio Catino dal titolo “De Finibus”.  Si conclude con questo cortometraggio, dopo la “Dama Bianca” del 2014 e “La Belva” del 2016, la trilogia basata sulle “Storie di Poggio Catino”, un percorso storiografico che parla di fatti realmente accaduti nel piccolo paese sabino. A curare la sceneggiatura sarà Manuele Grilli dell’Associazione “Incidere in Antiqua Tempora”, che si occuperà anche della regia.

“Essere sceneggiatori e registi, anche se per hobby, può divenire un vero e proprio sogno – spiega Grilli – soprattutto per mettersi al servizio della propria comunità con lo scopo di dar vita ai nostri fantastici borghi e portare innovazione in sabina. L’idea, nata nel 2014, fu quella di realizzare un contenitore che rispolverasse storie, leggende e quanto altro utile ad offrire all’utenza presente e su tutti i media possibili la nostra cultura, le tradizioni e le bellezze artistiche di Poggio Catino”.

“Come appassionato di cinematografia in genere – continua il giovane regista – tentai in prima battuta di prendere la storia più blasonata di Poggio Catino, “La Dama Bianca”, cucire le varie ma frammentarie notizie in possesso, dare un senso più chiaro possibile al contesto storico, scrivere la sceneggiatura, dando inizio ad un ambizioso progetto, ambizioso anche perché la piccolissima realtà locale non permetteva comunque di trovare quelle figure professionali necessarie per attuare il tutto”.

Nel 1933 fu ritrovato, all’interno di un torrione crollato del Palazzo Olgiati a Poggio Catino, uno scheletro in catene. A fare il ritrovamento fu Vincenzo Biraghi, all’epoca proprietario del palazzo, che racconta di aver rinvenuto lo scheletro all’interno di un’antica cella, con le braccia che avvolgevano le gambe ripiegate. Fu accertato che lo scheletro apparteneva a una donna dell’età approssimativa di trent’anni vissuta nel XVI secolo. Tra le numerose leggende si tramanda che la Dama Bianca fosse la compagna del potente Geppo Colonna, signore di Poggio Catino. Innamoratasi del castellano di Poggio Catino, la donna iniziò con lui una storia d’amore che fece ingelosire Geppo Colonna, il quale ordinò che venisse rinchiusa nella cella e lasciata morire.

“Molteplici le difficoltà riscontrate – rimarca Manuele Grilli – ci si improvvisò scenografi, truccatori e costumisti, ma grazie alla prima collaborazione con il Direttore di Produzione Fabrizio Fazio della Vision Studio per le riprese e del mio grande amico Giorgio Clementi Direttore della Fotografia, fu realizzato cosi il primo progetto a cui il Comune si prodigò con interesse contribuendo fattivamente all’evento. Il cortometraggio venne proiettato la sera del 15 agosto 2014 nella piazza di Poggio Catino”.

“Fu un vero e proprio evento innovativo e rivoluzionario quello di promuovere il nostro territorio in questa versione – sottolinea Grilli –  ma tutto finì poi nel dimenticatoio. Con caparbietà o “insolenza” cercai tra vari testi storici un altra vicenda, desiderando di fare qualche cosa di più, più lungo il metraggio e più intenso il progetto, e così nuovamente affiancati e sponsorizzati dall’amministrazione comunale e dalla Pro Loco di Poggio Catino, si cercò di insistere su questa formula. Dopo innumerevoli difficoltà, dove pensai spesso di mollare tutto, si proseguì sino a che nacque “La Belva – Aeloisius Secundus Dux Catini” anche questo film proiettato la sera del 15 Agosto del 2016. Da sottolineare che gli attori e le figure necessarie alla realizzazione del progetto sono tutte non professionisti, solo ed esclusivamente il direttore di produzione, che ringrazio ogni volta per la disponibilità concessa, è un professionista del settore”.

“A distanza poi di un anno, scrissi il terzo capitolo di quello che oramai è diventata una saga, parola usata per serie blasonate quanto note, la nostra seppur poco blasonata e ancor meno nota rimane pur sempre una saga locale, “Storie d Poggio Catino” che con il terzo capitolo dal titolo “De Finibus” chiude un percorso. Una storia stavolta ambientata in un Poggio Catino del 1800, ripresa da fatti realmente accaduti. Le riprese termineranno presumibilmente a maggio 2019 – conclude il regista – ed il film verrà proiettato la sera del 15 agosto 2019 in Piazza Indipendenza a Poggio Catino”.

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