Innocenzo, ucciso dal suo lavoro. USB: “Media infortuni Tuscia due volte quella italiana”

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innocenzo ceccarelli

L’Unione Sindacale di Base, USB, esprime il suo cordoglio e la sua vicinanza alla famiglia di Innocenzo Ceccarelli, il 26enne che nel primo pomeriggio di ieri ha perso la vita a Vignanello.

“In Italia, dall’inizio dell’anno, sono 53 i lavoratori morti allo stesso modo, tre solo nella giornata di ieri, 12 in appena dieci giorni” – dichiara il sindacato, citando come fonte i dati raccolti dall’Osservatorio indipendente di Bologna per i morti sul lavoro nel nostro Paese.

Il problema, per l’USB, è la mancanza di sicurezza, un disagio decisamente anacronistico per essere una società proiettata verso il futuro e aggiunge che nella Tuscia, la media di infortuni sul lavoro nel settore agricolo è circa il doppio di quella nazionale (il 12%, secondo l’INAIL).

Per questo, il sindacato ha avviato un’inchiesta sul territorio scoprendo dei dati allarmanti: nella provincia di Viterbo, la salute dei lavoratori è completamente affidata a loro stessi, alle loro conoscenze e disponibilità economiche nel procurarsi i dispositivi necessari.

Una pratica illegale, come ricorda l’USB, in quanto il datore di lavoro “è obbligato a fornire tutti i Dpi previsti per legge e a prevenire eventuali situazioni di rischio e, in caso di agricoltori, lo Stato è obbligato a fornire formazione ed incentivi economici per la messa in sicurezza dei mezzi e per dotarsi di tutti i dispositivi necessari”.

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