In Consiglio comunale tutte le tre mozioni presentate da Vallerano Tricolore vengono bocciate. Il capogruppo Jacopo Polidori: "Bocciano le mozioni senza neanche saperci dire perché"

Inserimenti lavorativi, contributi economici e voucher per aiutare le attività tagliate dai buoni spesa: il Pd valleranese dice no

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jacopo polidori
Jacopo Polidori

Finalmente l’amministrazione di Vallerano, nella giornata di domenica, ha caricato online il video dell’ultimo Consiglio comunale. Peccato che, per scelta della maggioranza, il video sia rimasto online per la sola giornata di domenica, impedendo quindi, a chi non avesse avuto modo, di vederlo. Noi siamo stati tra quei pochi privilegiati ed andremo perciò a fare un sunto di quanto accaduto.

Come spesso accade, a prendersi la scena è stato Jacopo Polidori, consigliere in quota Fratelli d’Italia nonché capogruppo dell’opposizione con Vallerano Tricolore. Il consigliere aveva deciso di portare tre interessanti mozioni: la prima riguardava una modifica al regolamento comunale per quanto concerne le feste, la seconda una modifica al regolamento delle concessioni dei contributi economici e degli inserimenti lavorativi, mentre l’ultima parlava di introdurre un voucher per tutte le attività valleranesi che non usufruiranno dei buoni spesa del governo e della regione.

Come da copione, nessuna delle tre mozioni presentate da Vallerano Tricolore è stata approvata. Durante il dibattito tra lui e Polidori, il sindaco Adelio Gregori ha fatto chiaramente capire di non avere la benché minima intenzione di considerare le mozioni, tirandosi fuori dal dibattito per chiedere il voto alla maggioranza che, ovviamente, è stato contrario in tutte le votazioni. Eppure, le proposte avanzate dal gruppo di opposizione non sembravano certo utopistiche. Probabilmente Gregori e la sua maggioranza targata Partito Democratico hanno ricevuto dai vertici la direttiva di non approvarle e così, difatti, è stato.

Polidori nel suo intervento chiedeva, ad esempio, di disciplinare il rapporto tra l’amministrazione e tutte le associazioni che organizzano manifestazioni di un certo tipo d’interesse. A riguardo il sindaco ha detto che per loro “è tutto disciplinato da quello che abbiamo qua in Comune. L’unica cosa che manca per le manifestazioni sul territorio di Vallerano è la regolamentazione del problema rifiuti, soprattutto per la festa della Castagna”. Polidori ha controbattuto: “E’ chiaro che il Comune disciplini quando ci sono gli eventi, ma il regolamento unico rende tutto trasparente: si sa cosa devono fare le associazioni e cosa invece deve fare il Comune. L’uso della corrente, dell’acqua e del suolo pubblico deve avere uno schema nel quale ognuno sa cosa deve presentare e quali sono diritti e doveri, una sintesi. C’è infatti anche un riferimento ai rifiuti”. Gregori ha motivato il voto contrario affermando che la maggioranza si sarebbe impegnata a regolamentare lo smaltimento dei rifiuti, ma il capogruppo dell’opposizione ha precisato: “Se le associazioni agiscono indisturbate evidentemente vuol dire che l’Amministrazione glie lo concede, con qualcosa di scritto avremmo evitato queste situazioni”. Niente da fare, il Pd boccia la mozione.

Si è passati poi alla seconda mozione, quella riguardante la modifica del regolamento delle concessioni dei contributi economici e degli inserimenti lavorativi. Polidori nella sua mozione chiedeva di instaurare una graduatoria con dei chiari criteri di scelta per decidere se assegnare o meno i contributi a chi li richiede e, soprattutto, se confermare o meno l’inserimento lavorativo delle persone indicate dall’assistente sociale o dalle cooperative. “Molti cittadini si lamentano del fatto che a lavorare sono sempre gli stessi”, ha fatto presente. In effetti, spulciando la legge 241 del 1990 ed alcune sentenze della Corte dei Conti, potrebbe sembrare che l’attuale modello utilizzato dal Comune di Vallerano non sia del tutto in linea. L’articolo 12 della legge 241 specifica che i criteri e la loro discrezionalità sono a carico dell’organo politico (ossia il Consiglio comunale) e che l’organo amministrativo (ovvero l’assistente sociale) si deve attenere a tali decisioni. A Vallerano non funziona così: “Non abbiamo criteri di punteggio e nemmeno una graduatoria, senza regolamento sembra essere tutto lasciato in mano all’assistente sociale”, dice Polidori. In un certo senso, a confermare le perplessità di Polidori ci pensa lo stesso sindaco, andando a fare un esempio che non coglie impreparato il consigliere: “Tutte le persone sono gestite dalle rispettive cooperative in base all’aggiudicazione dell’appalto, gli inserimenti lavorativi che facciamo avvengono tramite servizi sociali e riguardano coloro i quali debbono scontare pene per lavori. Per i contributi stesso discorso, tutto viene fatto dopo un’accurata valutazione dei servizi sociali tramite l’assistente sociale, che sottopone alla giunta una relazione ed il parere viene così avallato o meno. Ad oggi – conclude il sindaco – non abbiamo necessità di realizzare un regolamento per quanto descritto”. Arriva però la risposta di Polidori: “Non possiamo negare che nelle coop Avvenire e Splendid lavorino persone che non hanno nulla a che vedere con tribunali e pene da scontare e che vengono inserite tramite il Comune, gli assistenti sociali e le delibere di giunta. Non faccio nomi o cognomi ma lo sappiamo benissimo. Noi vogliamo disciplinare il regolamento come fanno in altri Comuni. Dovete spiegarmi come facciamo a decidere, di fronte a 10 domande di inserimento lavorativo e 10 richieste di contributi, quali accettare e quali non accettare”. Anche qui niente da fare. Il sindaco chiede il voto e la mozione viene bocciata, non prima di consigliare al capogruppo di minoranza di andare a chiedere delucidazioni alle cooperative. Non si capisce però cosa debbano dire le cooperative a Polidori, dato che le delibere di giunta vengono fatte dall’amministrazione. Gli inserimenti e l’emanazione di contributi economici sono atti amministrativi e dovrebbero quindi seguire un iter amministrativo.

Si arriva così alla terza ed ultima mozione, quella che aveva lo scopo di creare un voucher per tutte le attività valleranesi che non usufruiranno dei buoni spesa del governo e della regione. “Far arrivare introiti economici a negozi di abbigliamento, estetisti, parrucchieri, ristoranti, pizzerie, bar e tanti altri. Questa mozione ha un doppio scopo: da una parte immettere nel tessuto economico del paese qualche introito per le feste e dall’altra aiutare le famiglie colpite dalla crisi a fare qualche spesa extra”, illustra Polidori. Anche qua il PD è compatto e vota no: “Abbiamo aiutato le attività economiche tramite i buoni spesa del Governo e della Regione Lazio”, afferma il sindaco. Peccato che fossero “solo” quelle di prima necessità, tutte le altre – come ad esempio ristoranti e negozi di abbigliamento – sono ancora destinate a rimanere con l’acqua alla gola.

Su Facebook, Jacopo Polidori scrive: “Se avete avuto modo di vedere il Consiglio, la mozione è stata bocciata senza nemmeno dirci il perché”. Ed infatti è così, Gregori si è tirato fuori dai tre dibattiti per chiedere il voto. Insomma, è ormai chiaro: non ci deve essere nessun dialogo tra la maggioranza e l’opposizione valleranese. I cittadini ne saranno contenti?

 

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