Insieme per la Tuscia: due sindaci, un assessore e molti giovani tra i dodici candidati

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Sinergia tra entusiasmo e competenza e la rappresentazione dei territori del Viterbese. La ricetta di Lega, Forza Italia e FondAzione per le Provinciali.

I nominativi in lista sono stati resi noti. Ma quali Comuni rappresentano e che ruoli rivestono i dodici candidati di ‘Insieme per la Tuscia’?

Conosciamoli meglio partendo dai sette della Lega, 4 uomini e 3 donne. In perfetto ordine alfabetico.

Augusto Bracoloni, capogruppo consiliare al comune di Montefiascone e membro del coordinamento provinciale Lega per i Comuni del bacino del lago di Bolsena.

Matteo Costa, giovane consigliere al Comune di Tarquinia.

Federica Guiducci, presidente del consiglio comunale di Tarquinia.

Matteo Massaini, giovane consigliere al Comune di Civita Castellana.

Ombretta Perlorca, consigliere comunale di Viterbo, con delega a tutela del benessere e dei diritti degli animali.

Marzia Piacenti, assessore dell’amministrazione di Castel S. Elia.

Emanuele Satriani, consigliere comunale di Ronciglione. Piccola curiosità: Satriani è passato al gruppo della Lega qualche giorno fa.

L’assessore Piacenti, intervenendo ieri durante la presentazione della lista, ha dichiarato: “Mi metto in gioco soprattutto perché i piccoli Comuni come il mio possano avere un contatto diretto con la Provincia”.

Parità salomonica per i candidati di Forza Italia, due uomini e due donne.

Annamaria Barbini, consigliere comunale di Proceno.

Rosalinda Del Signore, consigliere di Tuscania.

Giulio Marini, capogruppo nel consiglio comunale di Viterbo, è il più blasonato: già senatore, presidente di Palazzo Gentili e sindaco del capoluogo.

Alessandro Romoli, sindaco – per vari mandati – del comune di Bassano in Teverina e capogruppo uscente del centrodestra – attualmente minoranza – in Provincia. (In odore di riconferma a capogruppo, stavolta di maggioranza).

La lista ‘Insieme per la Tuscia’  – come hanno riconosciuto i senatori Fusco e Battistoni e Santucci di FondAzione – è frutto del grande lavoro organizzativo e di sintesi svolto da Romoli.

Nel suo intervento Marini – ribadendo la contrarietà all’elezione di secondo livello – ha auspicato che oltre “a cercare di riqualificare questo ente si possa tornare a far votare i cittadini. Se non con questo governo, con quello che andremo a eleggere!”.

In corsa per FondAzione Maurizio Testa. Il sindaco di Monte Romano denuncia il problema di comunicazione con l’amministrazione provinciale: “Occorre un riferimento che non c’è, urgono maggiori opportunità di contatto e dialogo tra Comuni e Provincia!”.

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