Interporto, Rotelli “Una marcia in più per il nostro territorio”

La proposta, di cui Rotelli è il primo firmatario, è stata firmata da 32 deputati e ora inizia il lungo processo per arrivare alla Camera. Se dovesse essere approvata dal parlamento sarebbe la prima legge in assoluto sugli interporti.

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In Italia esistono 24 interporti, tra cui quello di Orte, l’unico senza sbocco al mare, ma non esiste ancora una legge che li definisce e ne regola il funzionamento.

Per spiegare cosa è l’interporto, come deve finanziarsi e quali sono le condizioni base per individuarne di nuovi il deputato di Fratelli d’Italia, Mauro Rotelli, ha presentato una proposta di legge. Già allo studio della commissione trasporti, la proposta, di cui Rotelli è il primo firmatario, è stata firmata da 32 deputati e ora inizia il lungo processo per arrivare alla Camera. Se dovesse essere approvata dal Parlamento sarebbe la prima legge in assoluto in materia.

“La rete degli interporti è unica in Italia, rappresenta il punto di incontro delle tante direttrici commerciali e turistiche, definirla strategica è poco – dichiara il deputato a La Mia Città News – per questo è necessaria una regolamentazione che definisca l’interporto, intorno al quale c’è molta confusione, a partire dalla distinzione tra questa struttura e la piattaforma logistica”.

La proposta di legge si compone di 8 articoli, che riguardano gli interporti e la programmazione degli stessi; il potenziamento degli interporti e le modalità che stabiliscono uno stanziamento di risorse. Previsto inoltre un Comitato nazionale per l’intermodalità e la logistica che svolgerà compiti di indirizzo, programmazione e coordinamento di tutte le iniziative riguardanti lo sviluppo dei diversi impianti per integrare i sistemi di trasporto terrestre, marittimo, fluviale e aereo.

“Abbiamo programmato 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019-2020 e 2021 – continua Rotelli – ma la caratteristica fondamentale della proposta è provare a rendere queste strutture autonome nella realizzazione di infrastrutture, grazie ai proventi delle spese doganali che lo Stato in parte potrebbe destinargli”.

Ma cosa cambierà nel nostro territorio se la proposta diventasse legge? “Avremmo una marcia in più a livello locale, per la connessione importante dell’interporto di Orte con quello di Civitavecchia – conclude il deputato – Il nostro territorio grazie all’infrastruttura interportuale del Centro Italia si porrebbe come snodo per una possibilità di sviluppo di carattere nazionale ed europeo e questo potrebbe accelerare sicuramente anche il completamento della superstrada Orte-Civitavecchia”.

 

 

 

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