Approvata all'unanimità dal Consiglio comunale la mozione di Fratelli d'Italia per l'eliminazione delle barriere linguistiche per i non udenti

“Interpreti della lingua dei segni per la piena accessibilità dei servizi ai cittadini con disabilità uditiva”

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Introdurre personale formato per la comunicazione nella LIS (lingua dei segni) nell’ufficio per le relazioni con il pubblico del Comune di Viterbo e all’interno del punto di primo soccorso di emergenza personale della Asl di Viterbo per garantire piena accessibilità ai servizi ai cittadini con disabilità uditiva.

Questo l’oggetto della mozione presentata dal gruppo di Fratelli d’Italia di Viterbo nel corso dell’ultima seduta di Consiglio comunale di giovedì e approvata all’unanimità da tutti i presenti.

L’obiettivo è quello di eliminare ogni tipo di barriera linguistica per le persone con disabilità uditiva, rendendo il Comune “più accessibile”.

“I diritti delle persone sorde e la loro libertà di avvalersi dei mezzi di comunicazione prescelti devono essere tutelate in ogni fase della loro vita – si legge nel testo della mozione – compresi i percorsi scolastici e universitari, lavorativi, nella partecipazione politica, nell’accesso ai servizi e al primo soccorso”.

“Il Comune di Viterbo ha già approvato una mozione per il riconoscimento della LIS”, che “non può essere fine a sé stesso, ma corre l’obbligo di garantire la rimozione di ogni ostacolo al suo utilizzo, favorendo la comunicazione tra persone sorde e udenti, tutelando così l’integrazione sociale e culturale”.

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