Riceviamo e pubblichiamo

Intervento da 144 milioni di euro nel Lazio per la cassa integrazione in deroga

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“La scorsa notte in un’ apposita videoconferenza è stato firmato l’accordo
queadro tra la Regione Lazio – Assessorato alle politiche del lavoro e le parti sociali
sulla CIGD cassa integrazione in deroga applicativo del DL “Salva Italia” n 18/2020
nella Regione Lazio.

All’incontro hanno partecipato per Confesercenti Regionale il direttore regionale
Cosimo Peduto e il responsabile del dipartimento lavoro Confesercenti Roma e Lazio
Rossano Asciolla.

L’accordo sarà operativo da oggi e quindi la Regione provvederà ad inviare nei tempi tecnici necessari, la procedura telematica sul proprio sito sulla presentazione delle
domande. Le domande inviate antecedentemente non saranno prese in considerazione
e dovranno essere ripresentate.

Le imprese che hanno i requisiti per accedere al Cigd potranno, non appena attivo on
line, avviare l’iter procedurale per la richiessa della cassa in deroga per i propri
dipendenti.

La data di demarcazione è il 23 febbaio u.s. data dalla quale è possibile ridurre o
sospendere l’attività delle imprese interessate. E’ condizione per richiedere la
prestazione che i dipendenti siano a libro paga assunti prima del 23 febbraio 2020.
L’accordo quadro prevede che le imprese o le associazioni datoriali con più di 5
dipendenti diano informativa alle organizzazioni sindacali, comparativamente più
rappresentative a livello nazionale, per l’avvio dell’esame, con procedure semplificate,
per la definizione dell’accordo di cui al comma 1 dell’art. 22 del Dl n. 28/2020.

L’accordo non è previsto per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti, fatta
salva un’ esaustiva informativa sulla dimensione e condizione aziendale sempre da
inviare alle OO.SS. più rappresentative a livello nazionale.

Possono benificiare del CIGD come avevamo già comunicato in precedenza:
i datori di lavoro del settore privato, agricolo, della pesca, e del terzo settore.
Sono contemplati anche gli enti religiosi purchè riconosciuti con sede operativa o
produttiva su tutto il territorio della Regione Lazio e i lavoratori subordinati il cui
rapporto di lavoro è stato sospeso del tutto, in parte o con orario ridotto.

Il trattamento di integrazione salariale è previsto per un massimo di 9 settimane
anche non continuative a partire dalla data del 23 febbraio u.s.
Per questo primo intervento e nella ripartizione delle risorse nel Lazio sono state
previsti 144.450,000 euro.”

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