Sì al ricorso del Comune contro il vincolo della Sovrintendenza

Intervista a Fausto Sensi: “Giusto tutelare i beni del territorio, ma senza penalizzare lo sviluppo”

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sagginiQuesta mattina abbiamo voluto sentire il sig. Fausto Sensi Presidente delle Terme dei Papi a proposito del ricorso presentato dal Comune di Viterbo, contro il vincolo impostoci dalla Soprintendenza per i 1600 ettari, che coprono un territorio immenso della nostra terra, da Porta Faul fino alle Masse di San Sisto.

Presidente Sensi, lo sa che il Comune di Viterbo ha finalmente presentato un ricorso al Presidente della Repubblica contro il provvedimento del vincolo?

No. Non lo sapevo. Questa notizia mi fa molto piacere perché, in tutta sincerità, ci sentivamo anche noi bloccati.

Il ricorso è stato presentato al Presidente della Repubblica perché erano scaduti i termini per presentarlo al Tar.

Si. In effetti, in Comune ci hanno pensato molto. Ma finalmente è stato presentato, e questo è quello che conta. Noi non siamo mai stati contro la conservazione dei beni archeologici e paesaggistici che esistono sul nostro territorio, anzi abbiamo sempre lavorato cercando di rispettarli al massimo. Ma questo provvedimento, ci è sempre sembrato come un cannone puntato contro una mosca. Nel dettaglio avrebbe impedito qualsiasi cosa sul nostro territorio. Ma quali sono i motivi reali sui quali è imperniato il ricorso?

Il Comune lamenta che in fase di istruttoria la Soprintendenza, per tutti i suoi provvedimenti, si è avvalsa di una cartografia del 1991, senza tenere conto di tutto quello che è accaduto su questi territori, che in parte sono stati antropizzati e modificati.

Bene speriamo che venga accolto.

E poi c’è anche l’altra notizia che riguarda Viterbo molto da vicino. E’ il riordino delle Soprintendenze, che sta mettendo in atto il ministro Franceschini, con la creazione di una nuova Soprintendenza per Viterbo Rieti e Etruria Meridionale. Questo ci renderà autonomi rispetto a Roma.

Questa cosa mi piace. Speriamo che finalmente tutti i tesori che abbiamo sul nostro territorio siano valorizzati al massimo, sempre però nel rispetto di tutte le attività economiche e del loro sviluppo.

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