Intervista a Marco De Carolis ed Andrea Micci: il futuro della macchina di Santa Rosa

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La notizia era nell’aria, ieri è arrivata la conferma: la macchina di Santa Rosa non si farà. Ne abbiamo parlato con il presidente del consiglio Andrea Micci e con l’assessore alla cultura Marco De Carolis.

Andrea Micci

Andrea Micci

Visto che la macchina non si farà, più di un cittadino ne ha chiesto il posticipo. Secondo lei sarà possibile?

“Innanzitutto mi trovo d’accordo con le dichiarazioni del sindaco, basandoci al DPCM fare la macchina di Santa Rosa è impossibile. Per quanto riguarda il posticipo è tutto da vedere, bisognerebbe sentire l’opinione dei facchini e delle suore di Santa Rosa, tuttavia la vedo difficile poichè con l’avanzare del tempo il meteo giocherebbe a nostro sfavore.

Vedo molto più fattibile fare un doppio trasporto il prossimo anno come avvenuto già in passato. Inoltre si potrebbe richiedere anche il trasporto del cuore della Santa, ma questo dipenderà molto anche dalla disponibilità delle suore.

Prima delle dichiarazioni del sindaco era stato proposto anche il trasporto della macchina a porte chiuse, tuttavia da viterbese non mi trovo d’accordo, senza gente si perderebbe tutto il pathos che gravita attorno al trasporto. Con una soluzione del genere verrebbe richiesto poi un dispiego consistente di forze dell’ordine per controllare l’uscita delle persone di casa, lo escludo.”

E’ stato calcolato il danno economico a livello turistico?

“I calcoli esatti non li abbiamo, però il danno sarebbe grosso. Sono molte le attività che ruotavano attorno al trasporto. Diciamoci anche la verità, se non si riparte il prima possibile in sicurezza, rimane impossibile  calcolare quanto il turismo si muoverà effettivamente nei prossimi mesi, non è possibile capire quante persone in virtù di questa situazione si sposteranno. Si è parlato di un bonus vacanze, ma bisognerà vedere quando arriverà in aula come potrà essere speso. Molte associazioni di categoria si sono sollevate, specialmente gli albergatori, perchè da una prima bozza sembra che questo bonus verrà erogato direttamente all’albergatore in tempi non precisi. E’ uno strumento che potrebbe aiutare, lo ha proposto lo stesso Salvini, ma non con queste modalità che ritengo assurde.”

Marco De Carolis

Marco De Carolis

Visto che la macchina non si farà, più di un cittadino ne ha chiesto il posticipo. Secondo lei sarà possibile?

“Non so se sarà possibile, Santa Rosa è stata rimandata perchè al momento, a causa del covid-19, non potranno essere creati assembramenti, poi se la situazione cambierà, non so, attraverso un vaccino, vedremo. Al momento la macchina di Santa Rosa non passerà, come dichiarato anche dal presidente dei facchini e dal capo facchino, non ci sono le condizioni al momento. Molte situazioni simili alla nostra sono state rimandate, per citarne una, il Palio di Siena.”

E’ stato calcolato il danno economico a livello turistico?

“La mancanza di Santa Rosa porterà delle conseguenze, non ci saranno le classiche cene pre-trasporto ad esempio. La città avrà delle perdite, ma ne avrà anche a Luglio,Agosto e continuerà ad averne finchè il flusso turistico non tornerà alla normalità. Purtroppo questo è il momento che stiamo vivendo, non possiamo farci nulla, bisogna essere forti, continuare a lavorare e stringere i denti, per tornare più forti di prima.

Il prossimo anno potremmo assistere ad un doppio trasporto della macchina?

“Questo non lo so dire, il trasporto è il 3 Settembre, sono stati fatti trasporti eccezionali durante gli anni per vari motivi: il Papa, centenari storici della macchina di Santa Rosa, però dire che il prossimo ci sarà un doppio trasporto il prossimo anno mi sembra avventato.

Anche perchè dobbiamo capire fino a quando durerà questa emergenza, dettata dalla pandemia, nessuno può sapere cosa accadrà il prossimo anno; se ci saranno dei motivi per effettuare il doppio trasporto certamente valuteremo, ma ora non mi sento di dire che si farà. Non possiamo pensare di mettere a rischio la vita delle persone, ad oggi questa è la priorità, sono state già molte le vite perse. Prima di tutto la salute delle persone.

C’è chi sta lottando per vivere e c’è chi sta lavorando ininterrottamente per far sì che ciò accada, per quanto faccia male dover rinunciare a una tradizione storica a cui siamo tutti attaccati, dovremo farne a meno.

Dovremmo prendere esempio dalla nostra patrona, che ha dedicato la sua vita verso chi ne aveva bisogno, salvando anche vite.”

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