Intervista a Matteo Simoncini dei Cinquestelle: “Amministratori che vivono alla giornata”

Il giovane attivista pentastellato parla di potenzialità non sfruttate: “Ci stanno portando al disastro. Sono interessati ad altro”.

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simoncini

“Montefiascone lentamente ma inesorabilmente sta morendo sotto gli occhi di tutti”. Il giovane e impegnato Matteo Simoncini, è attivista del Movimento 5 stelle (anche a livello nazionale). Parla di Montefiascone. “Mi dispiace affermare questo: vivo qui e ci sono cresciuto; di conseguenza mi piacerebbe vedere un comune che sfrutti le proprie risorse, ma soprattutto che gli dia valore”.

Le risorse da sfruttare?

“Il patrimonio artistico e culturale, grazie al quale potremmo cercare di far sviluppare il turismo a Montefiascone. Invece finora ho visto solo slogan di progetti faraonici che non si sono mai realizzati”.

C’è il lago.

“Viviamo sulle sponde di uno dei laghi più belli d’Italia, e invece di tutelarlo e proteggerlo, la politica passata e presente di fronte ai problemi si è sempre girata dall’altra parte, infatti oggi ci troviamo a dover fare i conti con un collettore circumlacuale che sverza liquami nel lago e, nonostante i lavori di rifacimento, la soluzione al problema si prospetta ancora piuttosto lontana”.

Una cittadina piena di potenziale non sfruttato?

“Sì. Questo accade perché chi ci governa non ha la minima prospettiva per il futuro, vuoi per mancanza di idee, vuoi perché gli interessi sono altri, vuoi per la mancanza di capacità, di fatto abbiamo amministratori che governano giorno per giorno”.

Altre note dolenti?

“Abbiamo perso l’ospedale. Avevamo un nosocomio che era un punto di riferimento non soltanto per i montefiasconesi, ma anche per tutti i cittadini dei paesi limitrofi, e invece di mantenerlo, nel corso degli anni, pezzo dopo pezzo, è stato depotenziato a tal punto che faccio fatica a definirlo ospedale. E su questo argomento, c’è da dire che il sindaco Massimo Paolini in campagna elettorale ci ha riempito le orecchie dicendo che avrebbe fatto di tutto per riportare il pronto soccorso, invece, non solo non lo ha fatto, ma ha fatto poco o nulla per evitare che da punto di primo intervento, venisse trasformato in punto ambulatoriale territoriale”.

Una politica che non sa rispondere alla esigenze dei cittadini: la soluzione?

“Avere il coraggio di cambiare, di non votare più chi ci ha amministrato finora, ma gente nuova, che abbia le capacità per sfruttare al meglio le potenzialità di Montefiascone. Il cambiamento però deve venire prima di tutto da noi, rendendoci conto che chi ci ha governato in passato e chi ci governa ora, ha fallito”.

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