Inventarsi un lavoro dopo il licenziamento

Nove anni impiegata in un centro commerciale di Viterbo come stagionale, poi arriva la crisi e la prima a saltare è lei con i suoi colleghi. Ma non si perde d’animo e mette a frutto una vecchia passione

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Inventarsi un lavoro

Da anni impiegata in un grande centro commerciale di Viterbo come stagionale, poi arriva la crisi e la prima a saltare è lei con i suoi colleghi: licenziati. Ma non si perde d’animo e mette a frutto una vecchia passione. È la storia di Vanessa Rumori, 43 anni, mamma di una bella bimba di nove, laureata in Conservazione dei Beni Culturali all’Università della Tuscia.
Un titolo molto sudato e importante che non le è servito molto, in realtà. Un paradosso, in un Paese che possiede il più ampio patrimonio artistico e culturale rispetto al resto del pianeta (rapporto PricewaterhouseCoopers) ma che non sfrutta le competenze di persone con lauree specifiche in questi settori per cui siamo metà privilegiata del turismo mondiale.

Vanessa, quindi, messa da parte la laurea ripiega in un lavoro da commessa in un centro della grande distribuzione di Viterbo e per lei è comunque molto, avendo una famiglia. Poi, nel 2012, la doccia fredda: c’è la crisi, il posto non c’è più, tutti a casa. Dopo aver cercato altre soluzioni lavorative, senza trovarle, pensa così di mettere a frutto quelle nozioni apprese al liceo artistico: «In realtà ho sempre realizzato oggetti d’arte – spiega lei – ma era un hobby che mi impegnava nel tempo libero. Poi ho iniziato a fare creazioni per le amiche e adesso sta diventando una vera professione».

Vanessa raccoglie sassi di fiume di ogni forma e dimensione e ne ricava oggetti bellissimi: portachiavi, ciondoli, fermaporte, diffusori per ambiente. Ognuno di questi è dipinto a mano con vari soggetti, a seconda della richiesta dei clienti.

«Per una casa vacanze di Viterbo ho realizzato deiportachiavi che ritraggono gli scorci più suggestivi del centro storico, personalizzati con il logo dell’attività – racconta – ma ci sono anche i ciondoli che rappresentano gli amici animali dei clienti e poi ancora fermaporte con gufetti e pinguini, diffusori di profumo con angeli».
Ognuno di questi è un pezzo unico, irripetibile e personalizzato su richiesta e Vanessa sta avendo sempre più successo.

«Le ultime creazioni sono piccole tele per le camerette dei bimbi dipinte a olio – svela Vanessa – con soggetti delle fiabe più amate dai piccoli. È davvero una grande soddisfazione vedere che questi oggetti piacciono così tanto, una cosa che mi sta ripagando dopo il periodo buio in cui da un momento all’altro mi sono ritrovata senza un lavoro e non sembrava ci fosse via di uscita».

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