"Ci hanno accusato di essere criminali, ma dato che stiamo facendo la cosa giusta non ci fermeremo finché tutte le attività non saranno aperte"

“IoApro”: tensioni nel centro di Roma nel giorno della manifestazione

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“Libertà”: a questo grido ieri i manifestanti di “IoApro” – appartenenti a differenti categorie lavorative – hanno invaso le vie del centro di Roma per chiedere al Governo risposte certe e definitive circa la riapertura delle attività, che da ormai più di un anno restano soggette a pesanti limitazioni, con centinaia di migliaia di famiglie in tutta Italia che non riescono ad andare avanti.

I manifestanti hanno raggiunto Piazza San Silvestro nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30: la tensione era già nell’aria, dopo che le forze dell’ordine avevano esplicitato loro il fermo divieto di raggiungere Piazza Montecitorio, complici anche gli scontri di martedì scorso durante un altro sit-in.

La protesta in Piazza San Silvestro

Il leader del movimento, il ristoratore fiorentino Momi El Hawi, insieme a un gruppo di lavoratori si è presentato nel luogo dell’appuntamento con le manette ai polsi. “Ci hanno accusato di essere criminali, ma dato che stiamo facendo la cosa giusta non ci fermeremo finché tutte le attività non saranno aperte – hanno detto i rappresentanti di “Io Apro” durante il discorso di apertura – finché non ci sarà un giorno ufficiale in cui si potrà tornare alla vita di prima, alla libertà che ci appartiene, alla dignità che ci vogliono togliere ma che non ci toglieranno mai finché ci sarà anche solo uno di noi a combattere”.

Poi i cori contro il Governo per dire “basta” alle limitazioni, fino a quando nel pomeriggio la situazione è degenerata, con gruppo di persone che ha lanciato bombe carta contro le forze dell’ordine nel tentativo di sfondare il cordone di protezione.

Subito i leader della manifestazione si sono dissociati da tale atto, richiamando la finalità pacifica della protesta e invitando i partecipanti a non seguirne l’esempio.

Le tensioni sono però proseguite anche nel corso del pomeriggio durante l’avanzata del corteo verso Piazza del Popolo, quando uno dei presenti è stato colpito da una bottigliata. Sarebbero oltre cento le persone già identificate, mentre 6 tra i partecipanti sono finiti in Questura.

Intorno alle 18 una delegazione di “IoApro” è stata infine ricevuta al MEF dal Governo Draghi.

 

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