L'arguta e pungente analisi del pasticciaccio "Provinciali" di Daniela Bizzarri. Da leggere

“Io pentita e delusa dal Partito democratico”

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Anche questo Santo Natale ce lo siamo lasciati alle spalle e spero che tutti voi lettori e lettrici, lo abbiate passato in modo sereno e in pace. Un pensiero particolare a tutte quelle persone che lo hanno trascorso in tristezza e a tutti coloro che nel dolore e nella sofferenza lo hanno vissuto in ospedali o in case di cura.

Anche i viterbesi hanno trascorso un Natale senza il loro sindaco e per chi crede nella politica seria, fatta per il bene comune, ne sono rimasti sorpresi.
In queste settimane vi ho sempre raccontato storie e fatti di attualità e sempre sul pezzo, consentitemi questa domenica di esternare i miei pensieri personali relative a quanto è accaduto politicamente.
Io ho una carica nel Partito democratico e sono una pentita e delusa.
Questo Partito democratico regionale, provinciale e cittadino, non mi appartiene, anzi dopo cioè che è accaduto in Provincia sono letteralmente basita.
Non posso pensare che per biechi interessi personali, il Partito democratico abbia fatto un accordo con Forza Italia, scatenando uno tsunami senza precedenti.
E allora sì, sono pentita anche di aver votato Nicola Zingaretti alla Regione Lazio, che per motivi di cui sono a conoscenza, ma sarebbe un discorso troppo lungo, ha penalizzato fortemente chi aveva contribuito alla sua vittoria.

Sì, sono pentita di aver contribuito, con il mio voto ponderato, a fare eleggere allora, il presidente Nocchi, che appena salito sul pulpito, specialmente a me, ha voltato le spalle e a tutti coloro che avevano votato per la sua vittoria, saltando immediatamente sul carro del “capo bastone” di turno.
Hanno ragione i componenti della Lega e di Fratelli D’Italia a sfiduciare il sindaco Arena, perché quando si è una coalizione non si può stare da una parte con gli avversari perché ti conviene, è uniti dalla parte dove i cittadini hanno scelto i loro rappresentanti in base ai partiti di loro appartenenza.
Voglio ringraziare pubblicamente Luisa Ciambella, per la coerenza insita nel suo dna, e perché ha dimostrato che contrariamente ai suoi compagni di banco, non ha sputato veleno sul sindaco e poi ritirato la mano quando si trattava di firmare.
In futuro sarò più attenta e cercherò come ho fatto fino ad ora, a pensare solo al bene comune, cercando sempre di agire con scienza e coscienza.

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