Come il Covid-19 gioca a tappetti con la Sanitá viterbese

“Io saró il tuo incubo peggiore”: il Coronavirus sta mandando allo sbando Belcolle

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È un po’ come Sylvester Stallone in Rambo III questo Coronavirus, “Il tuo incubo peggiore”. Un incubo che vìola confini apparentemente invalicabili e Belcolle ci ricasca: dopo il TOC 1, il Laboratorio Analisi, la Gastroenterologia, eccoci ad Ematologia.

Implacabile, il Covid-19 ha aggredito due Medici ed ora riparte il dilemma, che in fondo, diciamocelo onestamente, doveva aver giá scosso le coscienze degli addetti ai lavori, fotogenici e brillanti in TV ma non sul campo: tutto è filato e fila liscio, oppure qualche smagliatura in quella che doveva essere e non è stata la prevenzione c’è scappata?

Si torna indietro di un paio di mesi, allorché proponemmo i medesimi interrogativi, ma ora il tempo dei giochetti al rimpallo è scaduto. Le denunce INAIL sono scattate? A che punto siamo con il report indispensabile per monitorare ed intervenire sugli infortuni/malattia da Covid 19 in ASL? I dati relativi alle malattie professionali sul sito sono tristemente ancora fermi al 2012 ed il gap di ben 8 anni non fa sperare nulla di buono: la falla apertasi nel sistema chi la cerca? Svegliatevi, non sono favole.

Qualche giorno fa era addirittura balenata l’idea di provvedimenti restrittivi al PS di Belcolle (guarda caso tre infermieri da quelle parti si sono positivizzati) causa tre tamponi da negativi prima a positivi poi alla “Breve Osservazione”, mentre l’Esercito veniva schierato al Drive-In neanche fossimo tra le sabbie di El Alamein. Eppure la sera prima avevamo ricevute notizie confortanti dall’immancabile Dr. Giulio Starnini al TG3 Lazio, verosimilmente paludate da un incauto ottimismo, beato lui!

Ed i contribuenti pagano servizi inesistenti: la prevenzione, la parola magica o le chiacchiere magiche della Sanitá panunziana, se al TOC viterbese i medici sono coordinati da un veterinario ed un biologo (senza nulla togliere alle rispettive onorabili professionalità) ci chiediamo dove sia intanto chi dovrebbe invece esserne il ‘mattatore’ , per dirla alla Gassmann: il neo eletto Direttore, pardón, Direttrice del SISP (Igiene Pubblica).

Allora: la Epidemiologia langue, il SISP la imita (tutte rigorosamente donne, come la fantastica triade al comando), e se le denunce INAIL arriveranno finalmente sul tavolo di qualche sostituto Procuratore, sarà ancora lo SPRESAL dell’ imperturbabile Dr. Quercia a sviluppare le indagini su delega del Magistrato, come puntualmente successo in passato, cercando praticamente la veritá in casa propria: la gruviera made in Belcolle?

È un mondo strano questo ed allora, come nella più logica delle leggi del Durante fiorentino, quella del contrappasso, è teoricamente giusto che il Covid-19 abbia la meglio e ci sberleffi. Amen.

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