IO VOTO DONNA alle Comunali 2021, perché con le donne la ripartenza sarà più forte!

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La Federazione delle Associazioni Femminili Ticino (FAFTPlus) rilancia la campagna “Io voto donna – Un obiettivo in Comune” affinché ci siano abbastanza candidature femminili. Perché il ruolo delle donne è decisivo, anche e soprattutto nella politica locale!

In un anno in cui si celebrano i 50 anni di diritto di voto e di eleggibilità delle donne a livello federale, parlare di equilibrio di genere in politica ha un significato particolare. Il 7 febbraio 2021 non si festeggia infatti solo il conseguimento di un diritto a lungo negato, ma anche il compimento pieno della democrazia, un effettivo “governo del popolo”, dove tutte le parti della popolazione sono rappresentate. A cinquant’anni di distanza, il tema delle donne e della politica è ancora al centro del dibattito, perché si parla di sottorappresentanza femminile negli organi elettivi, anche in quelli comunali.

Per la salute della democrazia, ma anche per una società più equa, inclusiva ed efficiente, crediamo nella condivisione tra uomini e donne dell’azione politica. Lo slogan “Un obiettivo in comune” evoca proprio una collaborazione tra cittadini e cittadine, tra uomini e donne; ma “comune” richiama anche il luogo di questa collaborazione: la politica comunale è strategica perché è lì che parte la “filiera” dell’impegno politico e comincia la carriera di chi siederà in futuro negli organi elettivi di grado superiore a quello comunale.

Oltre alle ragioni di rappresentanza democratica e di equità, le donne in politica sono importanti perché portano sul tavolo dei consigli comunali e dei municipi competenze, capacità e punti di vista diversi. Solo da un confronto articolato e ricco di idee nascono infatti soluzioni innovative, a cui magari non si era pensato prima, e si operano scelte più efficaci a favore di tutta la cittadinanza. Di questo buon funzionamento del processo decisionale, di questa politica più performante, abbiamo molto bisogno in questo momento di crisi pandemica per rispondere ai bisogni della popolazione e per rimettere in moto il paese.

Un voto alle candidate di qualsiasi colore o partito in queste elezioni comunali porterebbe a un maggiore equilibrio di genere nella politica più vicina alla popolazione e sarebbe utile per arginare la disaffezione verso la cosa pubblica di chi non si sente rappresentato. Ma porterebbe anche a diversificare la base delle persone che si occupano di politica comunale e a rinnovare l’agenda politica locale,dando spazio e voce a quei problemi magari non ritenuti prioritari. Inoltre, offrire a un maggiore numero di donne di entrare in un legislativo o in esecutivo comunale, darebbe loro l’opportunità di maturare quell’esperienza politicache potranno poi spendere in incarichi elettivi cantonali o federali, così da scongiurare in futuro un Consiglio di Stato solo maschile.

In questo momento storico, l’esperienza delle donne è ancora più cruciale per compiere scelte di rilancio coraggiose, efficaci, innovative, inclusive e decisive, nei tempi difficili che ci attendono dopo la pandemia.

Ricerche e statistiche ci dicono che le donne portano in politica temi e priorità differenti che migliorano il benessere di tutti, donne e uomini. Questo vale a ogni livello. Più municipali e consigliere comunali potrebbero portare visioni e punti di vista diversi e inediti, utili per arricchire il dibattito pubblico e il processo decisionale.La differenza è un valore al quale anche la politica locale non può rinunciare se vuole compiere scelte efficaci, innovative e al passo con i tempi. Non può rinunciarci se vuole rinnovare la classe politica, ma anche combattere la disaffezione verso la cosa pubblica e l’astensionismo. Non può rinunciarci se vuole rispondere ai veri bisogni di un territorio e alle esigenze della sua popolazione.

Buon voto a tutti!

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