Il sindaco di Viterbo non esclude un ritorno alla didattica online già da lunedì. Bugiotti: "Dispiace che il lavoro delle scuole non sia stato affiancato da adeguamento dei mezzi di trasporto"

Ipotesi didattica a distanza? “Nelle scuole gli studenti sono al sicuro, più che altrove”

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paolo savi

Potrebbe arrivare già nelle prossime ore la decisione del Governo Conte di ripristinare la didattica a distanza in Italia, almeno per gli studenti delle superiori, a causa della risalita dei contagi da Coronavirus in tutto il Paese.

Dopo l’incontro di venerdì pomeriggio del Comitato dei sindaci, il primo cittadino di Viterbo Giovanni Arena aveva ribadito l’importanza di concentrare l’attenzione sulle scuole, sebbene nella Città dei Papi la situazione risulti sotto controllo, con 8 casi registrati su tre istituti diversi. Ad ogni modo, in attesa di direttive precise da parte del Governo, Arena non ha escluso la possibilità di riprendere la didattica online per gli studenti delle superiori già a partire da lunedì: “In questo modo, senza stravolgere la vita di nessuno, evitiamo anche il problema dello spostamento dalla provincia a Viterbo”, aveva dichiarato il sindaco.

La dirigente scolastica Paola Bugiotti

La dirigente scolastica dell’ITE Paolo Savi di Viterbo Paola Bugiotti, di fronte alla possibilità di un ritorno alla didattica a distanza a Viterbo, commenta che: “Le scuole hanno lavorato tanto, già da prima dell’estate, per preparare il rientro. All’interno degli istituti le studentesse e gli studenti sono al sicuro, di certo più che altrove“.

“Dispiace che il lavoro delle scuole, che hanno assicurato il distanziamento e quindi la didattica in presenza per tutti, non sia stato affiancato da un adeguamento ad esempio dei mezzi di trasporto, nonostante le richieste insistenti da parte dei dirigenti scolastici – aggiunge la Bugiotti – a questo punto è doloroso accettare di sacrificare la qualità dell’insegnamento a causa delle mancanze di altri. La scuola è basata sul rapporto tra insegnante e alunno, un rapporto che ha bisogno di ‘guardarsi negli occhi’ e che non può essere sostituito da un video. Specialmente per le scuole dell’infanzia e primarie la didattica in presenza è insostituibile”, conclude.

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