Irregolare il 65% dei lavori controllati, recuperati 1,3 milioni di contributi evasi

I dati dell’ispettorato nel 2018: 825 ispezioni, 218 gli occupati in nero, 21 imprese sospese e un sequestro. C’è anche il caporalato

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Inventarsi un lavoro

VITERBO – La percentuale di irregolarità riscontrata rispetto alle pratiche definite è del 64,55%. I lavoratori irregolari sono stati 334 di cui in nero 218; di questi ultimi 7 erano clandestini. Sono stati emanati 21 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale e un sequestro; 516 sono state le sanzioni amministrative elevate e 181 quelle penali, per le quali è stata trasmessa notizia di reato alla competente procura della Repubblica. Inoltre, sono stati effettuati recuperi contributivi per 1.326.301,50 euro mentre le conciliazioni monocratiche sono state 69 e 111 le diffide accertative emanate per crediti retributivi.

L’ispettorato territoriale di Viterbo, nell’ambito delle proprie funzioni di vigilanza nonché di prevenzione e promozione della legalità attraverso le quali assicura presenza attiva sul territorio, ha comunicato i dati dell’attività svolta nel 2018.

“In questo periodo – spiegano dall’ispettorato del lavoro di Viterbo -, superando il numero di accessi programmati, sono state effettuate 825 ispezioni, per lo più in provincia di Viterbo e in parte in alcuni comuni in provincia di Roma, che rientrano nella competenza di questo ispettorato”. Tra le sanzioni amministrative, oltre a quelle relative al lavoro nero, proseguono dall’ispettorato, “assumono particolare rilievo quelle relative ai fenomeni interpositori (somministrazione, appalti e distacchi illeciti), particolarmente attenzionati nelle operazioni di controllo per la sempre maggiore diffusione degli stessi sia sul territorio nazionale che su quello provinciale”.

Settori più controllati e caporalato. Sempre per il 2018, inoltre, le giornate lavorative controllate nel settore degli autotrasporti sono pari a 10.128. Riguardo alle sanzioni penali, si evidenzia come ben 124 di esse siano state elevate in relazione a violazioni di norme in materia di sicurezza sul lavoro nel settore edilizia (decreto legislativo 81/2008) e 57 sono relative ad altre norme penali.

Tra gli illeciti penali, i più rilevanti hanno riguardato la violazione dell’articolo 603 bis del codice penale (il caporalato): in merito ci sono state tre informative. In merito alla pratica dell’occupazione di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno (articolo 22 del decreto legislativo 286/98), ci sono state 7 informative. Invece, ci sono state 48 informative sull’illegittima installazione di impianti di videosorveglianza (articolo 4 della legge 300/70). Tre informative per lesioni personali colpose (articolo 590 del codice penale).

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