Isis-K, nemici dell’Occidente e dei talebani: chi sono e che obiettivi hanno

E' l'organizzazione a cui è stata attribuita la colpa degli attentati di giovedì. Sono in guerra diretta proprio con i talebani afghani

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Nemici allo stesso tempo dell’Occidente in genere e dei talebani in Afghanistan, gli uomini dell’Isis-K, responsabili delle tragiche esplosioni nell’aeroporto di Kabul avvenute giovedì, sono un gruppo di terroristi formato da almeno 1.500 miliziani. La base è lo Stato Islamico del Khorasan.

Si tratta di una brigata internazionale che ha attratto i talebani più vicini ad al-Qaeda. Un vero e proprio magnete per i gruppi estremisti in fuga dalla Siria. Tale organizzazione è guidata da un anno e mezzo proprio dall’ex qaedista Shahab al-Mujari.

Gli obiettivi dell’Isis-K sono evidenti e coincidono con gli scopi dei principali fondamentalisti islamici della storia: distruggere l’influenza dei talebani nell’Afghanistan orientale per poi costruire una nuova grande base del jihadismo globale, quindi in ottica anti-occidentale.

L’idea di fondo è sempre quella di fare fuori, in tutto il mondo, infedeli e diversi.

 

 

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