Italiani sempre più poveri: boom di Compro Oro e Monte dei Pegni

Un post del consigliere Santucci sulla crescente povertà dei viterbesi costretti ad impegnare i loro preziosi scatena polemiche infuriate

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I ricordi di una vita in cambio di pochi spicci. Gente in fila, silenziosa, agli sportelli del Monte dei Pegni, la morte nel cuore e il portafoglio vuoto.

E’ l’altro aspetto della crisi, quello economico, che, in maniera sempre più subdola si sta impadronendo, poco a poco, delle famiglie italiane.

Laddove, fino a qualche tempo fa la paura più grande era quella di ammalarsi, di contrarre il contagio, di morire, ora si fa strada una nuova paura, molto più concreta, quella di non avere i soldi per mangiare.

Secondo i dati forniti da Affide,leader italiano del comparto, rispetto al periodo precedente il coronavirus, c’è stata un’impennata del 30% delle nuove operazioni.

Il 95% dei beni dati in pegno viene riscattato, mentre il 5% finisce all’asta. Attraverso il “credito su stima”, il proprietario del prezioso offerto in garanzia riceve un finanziamento.

Al termine del periodo concordato, può scegliere se riscattarlo, prolungare il finanziamento o mandarlo all’asta.

Al Monte dei Pegni il contante viene erogato subito, a vista, senza chiedere documenti, tranne che per i controlli antiriciclaggio. E in caso di mancato pagamento il soggetto non è segnalato alla Centrale rischi.

In periodi di crisi come quello attuale, purtroppo, sono molti gli italiani costretti a ricorrere a questa forma di “prestito” per via delle incombenti difficoltà economiche.

A lanciare l’allarme, qualche giorno fa, anche il consigliere Gian Maria Santucci, che sul proprio diario fb, sotto l’immagine di due fedi, ha scritto: “La signora Marina, stamattina è andata al Compro Oro a vendere le fedi,dopo 18 anni di matrimonio. 180 euro. Di che stamo a parla? #poverta”.

Un post che ha scatenato non poche polemiche, visto il ruolo istituzionale di Santucci.

Emblematiche due su tutte:

“Volevo fare una domanda ma senza fare polemica, dato che lei fa parte della maggioranza in comune, quest’ultimo non può fare niente per i suoi cittadini in difficoltà?”

“Ce lo dovreste dire voi, inteso come classe politica, di cosa stiamo parlando. Nello specifico tu, autore del post. La Signora Marina è di Viterbo? Se si la risposta alla tua domanda credo che la Signora Marina come tanti altri se la sarebbe aspettata e meritata da tempo. Non credi?”

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