La prima fornitura - pari a 18.000 dosi - verrà destinata alle carceri. Intanto l'Ema esclude nesso tra trombosi negli USA e vaccino

Johnson & Johnson in Italia dal 19 aprile: nel Lazio le prime dosi ai detenuti

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La prima fornitura del siero monodose di Johnson & Johnson giungerà in Italia dal 19 aprile. C’è grande attesa per l’arrivo del farmaco anti-Covid, – il quarto approvato dall’Ema dopo Pfizer, Moderna e Astrazeneca – che nel Lazio sarà destinato in via prioritaria alle carceri.

Si tratta di 18.000 dosi che – come ha spiegato l’assessore alla sanità regionale Alessio D’Amato in visita all’ospedale San Giovanni di Roma – verranno impiegate negli istituti penitenziari, per vaccinare il personale di polizia e i detenuti, nella speranza di poter ampliare quanto prima il ventaglio di somministrazioni anche ad altre categorie di popolazione.

Una scelta che risponde alla necessità di porre fine alle catene di contagi che si sviluppano nelle carceri italiane, spesso caratterizzate da un forte sovraffollamento e mancanza di personale.

Intanto, a seguito dei quattro episodi di trombosi e 18 casi di malori verificatisi negli USA dopo la somministrazione del siero Johnson & Johnson, l’Ema ha escluso l’esistenza di una possibile correlazione con il vaccino.

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