Ieri e oggi vaccini alla fascia 12-16 anni in 43 centri e presso i pediatri. Nella regione incidenza pari a 23 casi ogni 100.000 abitanti e indice Rt a 0,62

Junior Open Day, “vedere i ragazzi che si vaccinano con il sorriso è un segnale di speranza”

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Proseguono le due giornate di Open Day organizzate per ieri e oggi dalla Regione Lazio e riservate ai giovanissimi, nella fascia di età compresa tra 12 e 16 anni (nati 2009-2005).

Per le somministrazioni è stato previsto il farmaco Pfizer-Biontech, che ha dimostrato di essere efficace al 100% sugli adolescenti. 43 gli hub vaccinali coinvolti e distribuiti su tutto il territorio regionale, oltre ai piediatri.

Ieri il Presidente della Regione Nicola Zingaretti si è recato in visita nei due centri vaccinali di Acea e Primavalle. “Dopo lo stadio Olimpico di ieri (venerdì, ndr) con i tifosi sugli spalti, vedere questi ragazzi che si vaccinano con il sorriso, è un altro segnale di speranza. A loro ho augurato una buona estate in compagnia di amici, parenti e di poter tornare finalmente alla vita. La grande priorità oggi è non lasciare sole le persone nel ritorno alla normalità – ha proseguito – la Regione Lazio sarà sempre presente in questa battaglia che vogliamo vincere presto”.

Alla Asl di Viterbo i giovani vaccinati presso i consultori di Viterbo, Civita Castellana e Ronciglione e presso l’ospedale di Montefiascone hanno ricevuto in omaggio anche un segnalibro e una maglietta della campagna “Rispettare l’ambiente è salute”.

 

Vaccini alla Asl di Viterbo

Nel Lazio sono state superate le 4 milioni di dosi somministrate, di cui il 54% di prime dosi e il 27% della popolazione ha concluso il percorso vaccinale. Le seconde dosi somministrate sono 1 milione 350mila. “Con tenacia e determinazione di tutti ci stiamo avviando verso la zona bianca con un’incidenza in calo a 23/100mila abitanti e l’RT arrivato a 0,62. – comunica la Regione – Siamo in una fase in cui possiamo riprendere in mano con più serenità le attività della nostra vita quotidiana, ricordando sempre di non abbassare la guardia e di continuare a rispettare le basilari regole per arginare il contagio”.

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