Juve-Napoli vietata ai partenopei: l’ira del Napoli Club Viterbo

La reazione di sdegno di Pasquale Di Pierno, socio fondatore del club, che parla di decisione razzista e fomentatrice di odio

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Juve-Napoli: niente biglietti a chi è nato in Campania.

L’insolito provvedimento è stato diramato ieri, scatenando, immediatamente, inevitabili polemiche.

In pratica, relativamente alla sfida fra Juventus e Napoli, in programma sabato 31 agosto alle 20.45 all’Allianz Stadium, è stata vietata la vendita dei biglietti non solo ai residenti in Campania, ma anche, con una decisione alquanto discutibile, anche a chi in Campania è nato.

Paradossalmente quindi, anche allo stesso allenatore della Juve, Sarri, che è nato proprio a Napoli.

Tra le inevitabili e legittime voci di protesta verso un provvedimento così discriminatorio, anche quella di Pasquale Di Pierno, assai conosciuto in città.

“Come socio fondatore del Napoli Club Viterbo, come volontario Abio nel ospedale Belcolle e come cittadino acquisito della città dei Papi, mi sento alquanto offeso da napoletano per quanto riguarda la decisione presa dalla F.C Juventus di vietare l’ingresso ai napoletani che risiedono in Campania, ma anche ai nativi della Campania, per l’incontro  si terrà a Torino il 31 agosto alle ore 20.45.

Con questi atteggiamenti discriminanti si fomenta solo odio ed è inutile, a parole, dire “no al razzismo” quando poi, nei fatti, questi gesti non fanno che alimentarlo.  Ci tengo a sottolineare che lo stato italiano ha predisposto una legge per gli stadi facendo anche sottoscrivere una tessera del Tifoso che, tra l’altro, io possiedo… anche se, a questo punto, mi chiedo quale sia l’utilità.”

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