La baruffe chiozzotte in Consiglio Comunale a Viterbo

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baruffe chiozzotte

Attenzione, non si tratta di annunciare una rappresentazione della nota commedia goldoniana nella Sala d’Ercole, sede del Consiglio comunale viterbese, quanto dell’ episodio accaduto giovedì scorso durante una seduta di consiglio comunale: decisamente di questa commedia buffa c’è tutto. Non quindi l’animata discussione tra Toffolo, intraprendente rubacuori della morosa di Titta-Nane, che poi degenera in tutta la città di Chioggia, ma quella di pari “importanza” tra l’assessore Barbieri e il consigliere Barelli.
Questi illustri rappresentanti del popolo viterbese, ad onta dell’importanza del loro ruolo così ben descritto nel latinorum dei cartigli che compaiono dietro le loro spalle, sono venuti a diverbio sulla questione se un iscritto a parlare dovesse stare in piedi a parlare o restare seduto.

Per il consigliere Barelli è stato più importante ricordare al collega il “dovere” di parlare all’impiedi piuttosto che entrare nel merito di quanto l’assessore stesse dicendo.

La conferma di questo poco lusinghiero andazzo c’è stata durante lo sfogo del sindaco Arena che, rivolgendosi alla incalzante consigliera Frontini, ha ripetuto come un disco rotto: “E’ una follia, è una follia, lei è una show-woman!”, abbandonandosi ai toni accesi – “insultanti” ha commentato qualcuno – senza peraltro minimamente ribattere punto su punto alle osservazioni della minoranza, come sarebbe stato più consono alla sua alta carica.

Prudentemente il Presidente del consiglio Evangelista ha interrotto la seduta prima che degenerasse e, magari, dovessero intervenire i carabinieri…

Ma sapete dopo cosa è avvenuto?

Proprio come nel finale della commedia di Goldoni, quando tutti i popolani di Chioggia fanno pace e si abbracciano felici in un convivio, i consiglieri ex-baruffanti si sono allegramente riuniti in una pizzeria e di tanto hanno dato abbondantemente conto sui social agli stupefatti cittadini di Viterbo!

Che dire? Forse che qualcuno – dimostrando una buona volta di essere adeguato al ruolo che ricopre – dovrebbe ragionare e argomentare prima di accendersi come un cerino. I viterbesi vogliono un’ assemblea cittadina che funzioni e decida, non che si accapigli a vuoto.

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